Riceviamo – Ho letto, con viva soddisfazione che, dopo lunga e penosa malattia, si è concluso il rapporto di appalto con la ditta di Udine a favore di ditte viterbesi.
Posso affermare che meglio tardi che mai, dal momento che sin dopo il primo trasporto di Fiore del Cielo io ed il mio gruppo, denunciammo, l’anomalia e la stranezza di alcune questioni riguardanti l’appaltatore.
Chiedemmo, in tempi non sospetti, l’annullamento del contratto e la sostituzione dell’appaltatore.
Al tempo fummo lapidati e passammo per disfattisti, ma dicevamo ne più e ne meno che le stesse cose per cui questo rapporto si è concluso oggi, dopo tre anni di litigi, denuncie, minaccie e pregiudizio anche per l’immagine della manifestazione tanto cara alla Città.
Finalmente l’appalto della Macchina di Santa Rosa, torna ai viterbesi o meglio a ditte viterbesi, credo che questo sia un obiettivo da tener ben presente anche per il futuro e magari senza fare gare di appalti, il Comune diventi l’unico appaltatore ( ome avevamo chiesto anche prima dell’appalto in questione ) che poi distribuisce i vari servizi legati alla costruzione del campanile che cammina tra le ditte viterbesi permettendo loro di consorziarsi e/o cooperare ( se è stato possibile oggi potrà essere possibile in futuro) .
Credo che non ci sia nulla di strano applicare questo semplice principio di salvaguardia e di incentivazione delle attività professionali locali, che erano state umiliate e di fatto escluse dall’ultimo bando di appalto della Macchina di Santa Rosa.
Le ditte viterbesi ,oltre la capacità e la professionalità che sono importanti e necessarie, ci mettono qualcosa di più: ci mettono il cuore e la passione e questo è un valore aggiunto che solo i viterbesi possono esprimere, ed è garanzia di affidabilità anche per il Comune.
Domani si firma il nuovo affidamento, vorrei augurare buon lavoro alle ditte che avranno il difficile compito di procedere alla costruzione di Fiore del Cielo, mi auguro che anche l’ideatore trovi serenità e soddisfazione in questo nuovo rapporto di collaborazione e che tutte le altre componenti fondamentali del trasporto siano armonizzate nell’unico obiettivo di celebrare la festa di S.Rosa e della Città di Viterbo, finalmente in santa pace e senza alcuna conflittualità.
Questa è stata sicuramente una scelta positiva ed utile, che poteva essere attuata prima e poteva evitare situazioni di fastidio e preoccupazione alla Città e comunque grazie per averla fatta
Sergio Insogna
Consigliere comunale
