Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissima redazione,
in questi giorni non solo si deve far fronte a un’afa asfissiante, ma anche a un tormentone che sicuramente provocherà a tantissimi pensionati asfissia totale: il blocco degli aumenti alle pensioni, annunciato dal governo. Che, non solo mette “le mani nelle tasche degli italiani e dei pensionati” ma insieme agli altri aumenti, gas,luce, benzina,tariffe gli mette sicuramente il “cappio” al collo.
Un articolo di giorni fa riportava la estenuate e patetica difesa degli stipendi dei parlamentari che quasi quasi, con lo snocciolarne l’attività giornaliera, ne esaltava la indefessa, frenetica e “pesante” attività.
Al che mi è scattato l’obbligo di una semplice riflessione, se il gioco vale la candela per un parlamentare, raffrontando introiti del parlementare e pensioni. Bene, il risultato è stato allucinante. Per raggiungere gli introiti di un parlamentare nei cinque anni di legislatura (circa 1 milione e 200 mila euro, cioè 2 miliardi e 400 milioni vecchio conio) a un pensionato con una pensione annua di 30 mila euro, gli servono quarant’anni di pensione; a un pensionato con 20 mila euro annui, servono sessant’anni, e i pensionati al minimo, udite udite, centovent’anni.
La cosa si commenta da sola, e cari pensionati, forza e coraggio, tanto da che mondo è mondo a pagare è sempre e sarà… Pantalone.
Scopio Peri