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L’Unitus sbarca in Armenia

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Il rettore Marco Mancini

Il rettore Marco Mancini

– Lo scorso 18 luglio in Yerevan, l’Accademia delle Scienze della Repubblica di Armenia, nell’ambito dei progetti di collaborazione internazionale del Ministero della Università e Ricerca Scientifica e dell’Università della Tuscia, si è aperta la Summer School in Capacity Bulding on Food Security (Cabifose).

Alla presenza del Vice Ministro dell’Agricoltura, dottor Sergo Karapetyan, del Capo del Servizio di Sicurezza Alimentare in Armenia e del prof. Antonino Scarelli, del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università della Tuscia, S.E. l’Ambasciatore d’Italia in Armenia, dottor Bruno Scapini, che ha voluto partecipare in persona, ha sottolineato l’importanza del progetto e lo sforzo compiuto dalle Istituzioni Italiane nello scopo di creare abilità nel campo della sicurezza alimentare che costituisce una delle priorità del governo armeno.

L’Armenia ha notevoli potenzialità ed opportunità di esportare prodotti di origine animale e vegetale nei mercati dei paesi Ee per i quali però è prevista una specifica normativa, specialmente per i parametri di sicurezza alimentare. I principali ostacoli all’esportazione sono le notevoli differenze negli standard richiesti e l’assenza di un piano di monitoraggio. Tali standard purtroppo rappresentano una sfera totalmente nuova per l’Armenia, adeguata come è storicamente alle regolamentazioni sanitarie proprie delle repubbliche ex-sovietiche. Mancano specialisti ed una specifica Istituzione (da creare) che possa gestire e monitorare a livello ministeriale tutta la catena alimentare. Ecco quindi la domanda fatta dell’Armenia e la risposta data dall’Italia e dall’Università della Tuscia, nel voler specializzare in sicurezza alimentare un congruo numero di laureati.

L’obiettivo del progetto, ideato e coordinato dal prof. Antonino Scarelli, ed unico ad essere approvato dal Murst per l’Armenia, è stato l’istituzione della Summer School, completamente gratuita per 20 partecipanti, incentrata in un periodo intensivo di 120 ore di lezioni frontali (15 CFU), ripartito in varie tematiche tenute dai docenti della Università della Tuscia, prof.ri Antonino Scarelli, Nicolò Merendino e Maria Pia Ragionieri, e dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità dott.ri Paolo Pasquali e Marina Miraglia. Altre lezioni sono tenute da esperti. Al termine della Summer School, previsto per il 5 agosto, alle ore 17.00, presso l’Ambasciata Italiana in Yerevan, sarà proprio l’Ambasciatore italiano a consegnare gli attestati di partecipazione e qualificazione.

Per alcuni beneficiari della scuola, tra i più meritevoli, è previsto uno stage di un mese presso i laboratori delle Istituzioni Italiane; saranno questi ultimi, tornati in sede e adeguatamente coadiuvati da corrispondenti tecnici italiani, ad avere le potenziali capacità per l’attivazione di strutture, laboratori e monitoraggi, capaci di gestire il controllo della sicurezza alimentare.


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