Riceviamo e pubblichiamo – La segreteria provinciale di Viterbo dell’Ugl polizia penitenziaria, ringrazia vivamente il prefetto di Viterbo, per la solerzia con cui ha ricevuto le sigle sindacali, anche dopo il nostro comunicato pubblicato il 21 giugno.
L’incontro avuto è stato di certo positivo, pur nella comprensione che ogni richiesta “di aiuto” presentata ai vertici del Dap, troverà un muro di gomma e sarà inascoltata.
La politica del blocco delle assunzioni ribadita anche nella bozza di manovra finanziaria, non farà altro che portare le carceri al collasso. Per questo, l’Ugl Polizia Penitenziaria anticipa sin da ora, che sta valutando autonomamente con i propri iscritti e/o con altre sigle sindacali edi iniziare una forma di protesta consentita ma forte, per dare un segnale che il personale di Viterbo è allo stremo e quindi “disposto a tutto”.
Le proposte sono tante e vanno dall’autoconsegna, allo sciopero della fame, allo sciopero del sonno, al presidio ad oltranza al di fuori del”Istitituto Penitenziario, al rallentamento delle attività interne per mancanza di personale e quindi mancanza di ordine e sicurezza.
La segreteria provinciale Ugl polizia penitenziaria
