Riceviamo e pubblichiamo – La chiusura del centro antiviolenza Erinna, per mancanza di fondi, ha dell’incredibile.
L’indignazione, mista a preoccupazione, manifestata da cittadini, rappresentanti delle istituzioni è la testimonianza di quanto la società si senta colpita da tale incredibile fatto.
Una società che vuol definirsi civile non può prescindere dai valori della solidarietà, dell’accoglienza, della difesa dei più deboli.
Nessuno deve restare e sentirsi solo, figuriamoci chi è oggetto di violenza, spesso nascosta e quindi vissuta in solitudine, come quella che vivono, purtroppo tante donne offese nella loro dignità e nel loro essere.
Chiederò al sindaco Marini di prendere posizione e far sentire la voce della città di Viterbo, affinché vengano garantiti i fondi necessari all’associazione Erinna per continuare la sua insostituibile azione. Sono certo che lo farà.
Alvaro Ricci
Consigliere comunale Pd Viterbo
