– Serata da non perdere, quella di giovedì 14 luglio a Viterbo per Caffeina Cultura.
Il direttore della Repubblica Ezio Mauro e il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky saranno sul palco del Parco del Paradosso alle ore 21 per raccontare il loro ultimo libro “La felicità della democrazia. Un dialogo” edito da Laterza. Un dialogo sui temi della felicità, del merito, della democrazia con due esponenti di punta del giornalismo e del mondo giuridico.
Ezio Mauro è alla guida de La Repubblica dal 1996. Entra nel mondo della carta stampata nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Nel 1981 passa alla Stampa di cui è inviato speciale, responsabile della politica interna e corrispondente dagli Stati Uniti d’America.
Dal 1988 lavora per la Repubblica come corrispondente da Mosca. Per tre anni racconta la grande trasformazione della Perestrojka, viaggiando nelle repubbliche dell’Unione Sovietica. Nel 1996 sostituisce il fondatore Eugenio Scalfari alla guida del quotidiano di punta del gruppo Espresso, di cui è tuttora direttore. Gustavo Zagrebelsky, giurista, socio costituzionalista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, professore ordinario di diritto costituzionale all’Università di Torino, è stato nominato giudice costituzionale nel 1995 dall’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e, nel 2004, presidente della Corte Costituzionale, carica che ha ricoperto per alcuni mesi.
A seguire, sempre al Parco del Paradosso (alle 22.30), andrà in scena la serata “Buon compleanno Italia. Il paese visto da chi lo abita”. Interviene Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky Italia. Al centro il racconto dell’omonima iniziativa televisiva che ha voluto coinvolgere tutti gli italiani in occasione della preparazione di una puntata sui 150 anni dell’Unità.
Sky ha lanciato l’invito a tutti i cittadini di inviare un breve video per raccontare com’è oggi il nostro Paese e cosa significa “essere italiani”. Un modo decisamente unico e creativo per ricordare il 17 marzo. Sono arrivati così tanti contributi, centinaia di video realizzati soprattutto da giovanissimi di ogni angolo del Paese. L’incontro con Scrosati sarà occasione per rivivere le emozioni di questo progetto sull’Italia che ha un forte valore storico e di documentaristica sociale. Saranno presenti sul palco di Caffeina anche “Gli Sgommati”, i protagonisti della celebre striscia quotidiana di satira di Sky Uno.
Gradito ritorno a Caffeina quello di Antonio Pennacchi. Alle 22 in Piazza del Fosso lo scrittore terrà una conversazione, con Luciano Lanna, dal titolo “Da Canale Mussolini al fascista immaginario”.
Il suo romanzo di esordio, “Mammut”, riceve 55 rifiuti da 33 editori prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994. Inizia così la storia di scrittore di Antonio Pennacchi, figlio di coloni e operaio., nato a Latina 61 anni fa. Nel 2001 lascia l’editore Donzelli e passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l’autobiografico “Il fasciocomunista”, vincitore del Premio Napoli. Dal romanzo è stato poi tratto il film “Mio fratello è figlio unico” con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano.
La pellicola ha avuto un successo sorprendente al botteghino e ha vinto un premio speciale al Festival di Cannes, ma lo scrittore ha fortemente polemizzato con il regista perché nella seconda parte del film la trama del libro è stata stravolta. Il 2 marzo 2010 è uscito “Canale Mussolini”, romanzo sulla bonifica dell’Agro pontino. Il libro, definito dall’autore come “l’opera per la quale sono venuto al mondo”, ha vinto il 2 luglio la 64ª edizione del Premio Strega.
Alle 22.30 in Piazza Cappella si parla di mafia con la giornalista, scrittrice e autrice televisiva e teatrale Francesca Barra, che presenta il libro “Il quarto comandamento”.
All’incontro intervengono il giornalista Lirio Abbate, uno dei maggiori esperti italiani su mafie e criminalità organizzata, e Fabio Granata, avvocato penalista, parlamentare, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. E’ stato, nel 2010, tra i fautori dello strappo con Berlusconi e ha aderito a Futuro e Libertà. Contemporaneamente, il Cortile La Zaffera di Piazza San Carluccio ospita lo storico e saggista Franco Cardini per un dibattito sul tema “Il senso della ricerca da Parsifal a Google” nell’ambito del ciclo di incontri “La filosofia al tempo di Google”.
La serata del 14 luglio nel centro storico di Viterbo prevede numerose altre presentazioni e incontri con autori locali e non, oltre a musica dal vivo e degustazioni di prodotti tipici della Tuscia.
