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– Un incubo durato quattro mesi a cui i carabinieri della stazione di Orte, guidati dal maresciallo Lo Giudice, hanno posto fine: questa l’estrema sintesi della terribile vicenda vissuta da una giovane donna residente nella cittadina.
La vittima, infatti, meno di un mese fa, esasperata, si è presentata in caserma per denunciare le ripetute molestie da parte dell’ex fidanzato che, non accettando da quattro mesi la fine della loro relazione, aveva cominciato a tormentarla con sms a tutte le ore del giorno e della notte.
Da quel momento è partita una escalation di atti persecutori sfociati, agli inizi di giugno, nel primo episodio violento in cui la donna è stata picchiata selvaggiamente in un’area di servizio, dopo essere stata pedinata dal suo ex.
Nel mentre i carabinieri hanno svolto le loro indagini nella maniera più celere possibile, al fine di evitare che la cosa potesse arrivare ad estreme conseguenze.
All’inizio di luglio i militari sono dovuti intervenire ancora, su esplicita richiesta della vittima, per una nuova aggressione da parte dell’ex fidanzato.
La donna ha raccontato agli uomini dell’Arma di aver subito un vero e proprio agguato. Mentre si recava ad Amelia in compagnia di un amico, i due sono stati inseguiti e raggiunti dall’ex di lei che, come in un film, alla guida della propria auto, li ha sorpassati e costretti ad accostare ostruendo la strada.
La presenza dell’amico ha probabilmente evitato il peggio perché l’aggressore si è “limitato” a dei pugni contro la carrozzeria della macchina e a minacciare e ingiuriare ripetutamente la vittima prima di andar via.
Insoddisfatto, la sera l’ha raggiunta ad Amelia, insultata e picchiata, tanto da costringere la ragazza a rivolgersi prima ai carabinieri, poi al pronto soccorso locale per lievi contusioni giudicate guaribili in alcuni giorni.
Ancora, nei giorni successivi, ha ricevuto messaggi di minaccia, pedinamenti e appostamenti sotto l’ingresso di casa e in qualche altra occasione di percosse e lesioni.
Ieri mattina, quindi, i carabinieri di Orte hanno eseguito, precauzionalmente, una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo 41enne, emessa dal tribunale di Viterbo, che l’ha disposta in tempi brevissimi. Per lui le accuse sono di atti persecutori (stalking), molestie, violenza privata, ingiurie e lesioni personali.
Sempre i carabinieri di Orte poi, durante i controlli al casello autostradale, hanno arrestato un pregiudicato napoletano risultato evaso dagli arresti domiciliari, che avrebbe dovuto scontare presso la su abitazione in Campania.
Oltre che di tale accusa, l’uomo dovrà inoltre rispondere di resistenza a pubblico ufficiale perché si è rifiutato di salire in macchina con i carabinieri e ha tentato di fuggire, ma è stato nuovamente bloccato e trasferito al carcere di Viterbo, Mammagialla.
