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Riceviamo e pubblichiamo – Nasce un nuovo comitato per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la tutela dei beni comuni.
Per non disperdere l’istanza di cambiamento emersa dal voto referendario del 12 e 13 giugno un gruppo di persone singole o appartenenti a realtà associative e a forze politiche, in un incontro svoltosi a Viterbo giovedì scorso ha deciso di promuovere la costituzione di un comitato le cui finalità sono la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato e la tutela dei beni comuni.
L’esito dei referendum ha espresso con chiarezza la volontà di una larga maggioranza di cittadini italiani di uscire dalle logiche privatistiche proprie delle politiche neoliberiste affermatesi negli ultimi decenni, per affermare un’idea di società basata sui beni comuni e su una organizzazione economica più equa e solidale, guidata dalla consapevolezza del limite dell’attività umana nei confronti della natura.
L’impegno del comitato è pertanto quello di dare, nella provincia di Viterbo, piena attuazione alla volontà popolare emersa dal voto referendario riaffermando il principio che l’acqua è un bene comune che soddisfa un diritto fondamentale delle persone e in quanto tale deve essere un servizio pubblico essenziale di interesse generale che deve essere garantito a tutti.
Per questo, il comitato intende promuovere una azione tesa a riformare il sistema di gestione del servizio idrico che superi il modello di gestione esistente, affidato ad un soggetto giuridico privato nella forma di s.p.a., pur se a totale capitale pubblico, avendo come obiettivo la realizzazione di un modello di gestione, partecipata democraticamente, mediante affidamento a un soggetto giuridico di diritto pubblico.
In questa ottica, per quanto riguarda in particolare la Talete, il comitato ritiene necessario mettere in discussione la sua capacità di corrispondere alla volontà espressa da milioni di cittadini nei due referendum sull’acqua e ravvisa la necessità di un radicale cambiamento della sua forma giuridica.
Per questo motivo il comitato si pone come obbiettivo prioritario la ripubblicizzazione della Talete, cioè la sua trasformazione da soggetto che opera secondo le regole del diritto privato a ente regolato dal diritto pubblico che attraverso la partecipazione e il controllo diffuso dei cittadini possa garantire il rispetto di criteri di economicità, efficienza e trasparenza.
Nei prossimi giorni il comitato , rappresentativo dei soggetti promotori e sostenitori dei referendum, chiederanno incontri e disponibilità a tutte le forze politiche e sociali che vogliano realizzare in concreto la volontà popolare.
I promotori del comitato dei beni comuni
