Riceviamo e pubblichiamo – Sta per iniziare di nuovo la stagione Teatrale Estiva di Ferento, ottima manifestazione culturale che attrae sempre una moltitudine di spettatori per assistere agli spettacoli molto spesso di elevata qualità, ma sono sicuro che nessuno di questi si chiederà questi giorni quale sarà il futuro destino di Ferento.
Sembra ormai già dimenticata la levata di scudi promossa con una petizione popolare dal quotidiano on line Tusciaweb della nostra Provincia a favore di una rapida riapertura del teatro ai turisti e dell’area archeologica circostante.
Nell’occasione l’Amministrazione Provinciale di Viterbo rispose qualche mese fa, organizzando un incontro con le parti interessate (Comune, Soprintendenza, proprietari, Università, ecc..) per giungere ad una soluzione del problema e dal quale venne istituito un tavolo di lavoro che però sembra non abbia avuto più alcun seguito.
La sola cosa certa è che ogni anno, in questo periodo e per una ventina di giorni, tutti i problemi di Ferento, come l’apertura, la pulizia del sito, la messa in sicurezza, ecc.., vengono immediatamente risolti in occasione degli spettacoli (naturalmente a pagamento) previsti nel programma, dopodiché, a manifestazione terminata, tutta l’area ritorna per un anno ad essere abbandonata e inagibile a tutti i visitatori.
Non sarebbe quindi opportuno ricordare agli organizzatori questo annoso problema proprio nell’ambito di questo grande evento culturale in modo da rendere più consapevoli gli stessi spettatori presenti alla manifestazione dell’importanza di avere un bene così prezioso sul nostro territorio, ma per nulla sfruttato dal punto di vista turistico a differenza di quanto avviene in questi casi in tutte le altre parti d’Italia?
Luciano Proietti
