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Omicidio Rizzello, scontro sui testi

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I giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco

I giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco

Maurizio Marasco

Maurizio Marasco, il perito

Marcella Rizzello

L'imputato Giogio De Vito

L'imputato Giogio De Vito, con le cuffie

De Vito con il suo avvocato Enrico Valentini

De Vito con il suo avvocato Enrico Valentini

Il pm Renzo Petroselli

Il pm Renzo Petroselli

Pm e parti civili

Pm e parti civili

 

Lucia Pastraro, la madre di Marcella

Lucia Pastraro, la madre di Marcella

Pasquale Rizzello, il padre di Marcella

Pasquale Rizzello, il padre di Marcella

Francesco Vincenzi

Francesco Vincenzi, il compagno di Marcella

L'avvocato Fabrizio Ballarini

L'avvocato Fabrizio Ballarini

 

 

L'avvocato Stefania Sensini

L'avvocato Stefania Sensini

Gli avvocati Antonio Rizzello e Maria Cristina Rosa

Gli avvocati Antonio Rizzello e Maria Cristina Rosa

Troppi testimoni da sentire e la Corte d’Assise non ci sta.

Il presidente Maurizio Pacioni è stato categorico all’udienza di questa mattina, per il processo sull’omicidio di Marcella Rizzello. O si sfoltiscono le liste o sarà lui a farlo di volta in volta.

“Per ogni circostanza va scelto un massimo di tre testimoni”, hanno imposto i giudici, per sveltire il processo ed evitare intoppi.

Una scelta che ha lasciato interdette le parti, che si trovano, ora, a dover frazionare il fatto, e cioè l’omicidio della 30enne di Civita Castellana, in tanti mini-episodi, sui quali le singole persone saranno chiamate a riferire in aula.

Il pm Renzo Petroselli ha rinunciato a 11 testimoni. Tutti carabinieri che hanno seguito le indagini sul delitto. Alla prossima udienza del 7 ottobre il giro delle audizioni inizierà proprio con otto testi del sostituto procuratore, tra i quali madre, padre e compagno di Marcella, costituitisi parte civile.

Durante la seduta, la Corte ha affidato l’incarico al medico che dovrà eseguire la perizia psichiatrica sull’imputato Giorgio De Vito. Si tratta di Maurizio Marasco, docente di psicopatologia forense all’Università La Sapienza.

Compito di Marasco sarà verificare la capacità di intendere e di volere di De Vito. Per capire soprattutto se era lucido la mattina del 3 febbraio 2010, quando entrònella villetta di via dei Latini e uccise Marcella con una trentina di coltellate, davanti alla sua bimba di pochi mesi.

Marasco inizierà a lavorare sul caso il 21 luglio. Avrà sessanta giorni di tempo per consegnare la perizia. I risultati saranno da lui illustrati in aula all’udienza del 21 ottobre.

Formalizzate anche le nomine dei consulenti di parte: Cristiana Morera per i legali Fabrizio Ballarini (che assiste il compagno di Marcella, Francesco Vincenzi) e Stefania Sensini (avvocato della figlia di Francesco e Marcella); Stefano Ferracuti per i legali Antonio Rizzello (per il fratello e il padre della vittima, Marco e Pasquale Rizzello) e Maria Cristina Rosa (per la madre Lucia Pastraro); Giovan Battista Traverso per il pm Petroselli. Nomi già resi noti nelle scorse settimane.

A cambiare è solo il consulente tecnico della difesa di De Vito (avvocato Enrico Valentini). Non più Miria Brinchi ma Francesco Bruno.


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