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Paola Gassman ed Edoardo Siravo in Edipo

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Edipo a Ferento

Edipo a Ferento

– Edipo, un uomo che ricerca ostinatamente, fino all’ultimo, una verità, per quanto dolorosa, intuita e sofferta, inseguita con quella feroce determinazione che lo conduce a un gesto talmente estremo da segnare tutta la sua stirpe.

“Edipo. Da Sofocle a Seneca” con Paola Gassman e Edoardo Siravo per la regia di Maurizio Panici, sarà in scena domani sera, giovedì (inizio ore 21,15), al teatro romano di Ferento per la stagione organizzata da Consorzio Teatro Tuscia, diretto Da Patrizia Natale e Unindustria, presieduta da Domenico Merlani per la Provincia di Viterbo.

“Il cammino doloroso di Edipo – scrive Panici nelle note di regia – rispecchia il percorso che ogni uomo compie per conquistare la propria maturità, raggiungendo la consapevolezza del suo essere estremamente vulnerabile e soggetto alle onde del destino, che come un mare in tempesta gli si avventa contro. Pur nella sua totale innocenza, Edipo non potrà evitare il compiersi del tragico destino dal quale tutti hanno cercato di allontanarlo. Ma è solo attraverso il suo tormentato viaggio che egli potrà conoscere la fatica del vivere e del diventare adulto, attraversare quella porta che consente ad ogni uomo l’ingresso nella socialità, appropriandosi dei segni che costituiscono il linguaggio. Edipo è tutti noi, con le nostre paure, il nostro desiderio di sapere e la voglia di vivere, sempre in equilibrio precario tra la consapevolezza di sé e la disperata ricerca di un briciolo di felicità. Una felicità molte volte sacrilega e, proprio per questo, temuta.

In questo particolare allestimento scenico, Edipo è ricollocato al centro di una società che cerca di difenderlo dal suo stesso desiderio di conoscenza, in uno spazio sacrale destinato ad accogliere le profezie e le successive rivelazioni di Tiresia, che condurranno il protagonista a scegliere l’esilio e la cecità. Uno spazio dai segni forti, che costituiscono un labirinto, attraverso cui Edipo dovrà orientarsi per trovare finalmente la via della sua stessa esistenza”.


La trama

Il mito sofocleo di Edipo, porta un scena un personaggio moderno, non più re adorato dai cittadini supplici e riferimento di certezze logico-scientifiche, ma uomo come tanti altri, nevrotico e insicuro, ossessionato da un insopportabile senso di colpa, malato di una sofferenza che sempre più si aggrava fino a diventare furore contro gli altri e contro se stesso. Questo è il tema dell’Edipo di Seneca, opera autonoma arricchita di scene di grande fascino teatrale, con un gusto sconosciuto alla tragedia greca per le scene di sacrificio e di evocazione macabra, “di spettacolo della parola” dai toni meravigliosi, con una variabilità di stati d’animo sia nel personaggio principale che in Giocasta, in Creonte e nei caratteri minori. Tutto ciò ha fatto dell’Edipo di Seneca il riferimento più ricco e utile per chi ha voluto, dal Rinascimento in poi, e per chi voglia ancor oggi, proporre in teatro – traduzione, adattamento o riscrittura che sia – il mito di Edipo.

Le linee drammaturgiche dello spettacolo seguono, pertanto, i percorsi mitici, simbolici e politici dell’Edipo Re di Sofocle, rispecchiati nella lucida analisi autoconoscitiva della riscrittura senecana, che è la base di sviluppo dell’azione scenica. Numerose sono le inserzioni sofoclee, soprattutto per le valenze pubbliche e sociali, ed è di forte rilievo che, a fronte della riflessione senecana di Edipo, Giocasta esterni le sue tensioni sul complesso fondamento del testo di Sofocle.

Paola Gassman, figlia del grandissimo Vittorio e dell’attrice Nora Ricci, si è dedicata quasi esclusivamente al teatro, a eccezione di alcune sporadiche ma significative apparizioni televisive in commedie e sceneggiati.

Edoardo Siravo è noto al grande pubblico per aver interpretato, per oltre 8 anni, il commissario Vincenzo Leoni nella soap opera di Canale 5, Vivere e per essere il cooprotagonista con il ruolo di un magistrato nelle famosa fiction-tv Distretto di polizia 10.


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