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Parroncini: “Riapriamo subito Ematologia”

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Giuseppe Parroncini

Giuseppe Parroncini

– “Ospedale di Ronciglione, bisogna riattivare subito il reparto di Ematologia”.

E’ quanto chiede il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, che a tal proposito ha anche scritto al direttore generale della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino.

Attualmente i casi che riguardano Ematologia vengono divisi tra Belcolle (cinque posti letto in due locali della Uoc di Oncologia) e Ronciglione (day hospital e ambulatori). Ma i danni causati dalla chiusura del reparto sono ingenti e di natura sia economica che sociale.

“La riattivazione di Ematologia a Ronciglione, reparto riservato all’ospitalità e alla cura dei pazienti con patologie ematologiche acute – dice Parroncini – può essere effettuata subito”.

Ecco quanto accaduto dalla chiusura. “Nel periodo 2007-2010 sono stati persi circa 45 trapianti e tra 50 e 60 casi di leucemie acute, per un costo stimato di sei milioni di euro. Sono stati curati altrove, anche fuori regione, con un grave danno economico per l’azienda. Senza contare che le altre strutture privilegiano i propri pazienti. Si tratta di interventi che potrebbero invece essere effettuati tranquillamente a Ronciglione. A Belcolle sono disponibili solo due stanze, a Ronciglione un’intera ala, peraltro ristrutturata dopo il 2007. In queste condizioni c’è frustrazione e disagio negli operatori e negli utenti”.

Parroncini, dopo aver visitato i locali di Ematologia, ha anche scritto a Pipino.
“Ho potuto riscontrare una situazione di grave sottoutilizzazione delle strutture e delle professionalità a nostra disposizione. Ad una elevata specializzazione, competenza e dedizione del personale – si legge – non corrisponde un’adeguata attività di supporto aziendale tesa a valorizzare le attrezzature e gli spazi esistenti.

Ho visitato il reparto riservato alla ospitalità e cura dei pazienti con patologie ematologiche acute, reparto che risulta dismesso nonostante il suo elevato grado di specializzazione e modernità, grazie anche ai lavori di ristrutturazione e messa a norma effettuati mediante fondi regionali. Il suo mancato ripristino e conseguente funzionamento pare assolutamente incomprensibile, anche alla luce del fatto che per la sua riattivazione sarebbe sufficiente il solo intervento di pulizia.

L’operatività di tale struttura non comporterebbe alcun aggravio di spesa (la dotazione organica è commisurata) e anzi produrrebbe un effetto virtuoso arginando la mobilità verso altre strutture, anche fuori regione.

La situazione attuale determina almeno tre effetti particolarmente nefasti: crea disagio ai pazienti (peraltro quelli più gravi) inducendoli a ricorrere a strutture lontane e difficilmente raggiungibili; produce un effetto di degrado e abbandono delle attrezzature disponibili; depotenzia il servizio di assistenza della nostra rete ospedaliera oggi diviso fra Viterbo e Ronciglione, colpendo una specialistica apprezzata e di notevolissima utenza.

Inoltre, l’archiviazione delle indagini relative ai casi di decesso avvenuti nel 2007 all’interno del presidio, che ha pienamente e opportunamente fatto giustizia sulla professionalità del primario e del suo staff, configura un’ulteriore condizione positiva per la riattivazione del servizio al pieno delle sue potenzialità.

Tutto ciò visto sono a sollecitare un suo intervento volto a potenziare e ottimizzare le risorse a nostra disposizione, per un’offerta sanitaria davvero specializzata e diffusa. La riattivazione della Uoc ematologia a Ronciglione consentirebbe, a tale proposito, di dare una vocazione più precisa al presidio ospedaliero.

Contestualmente sono a richiederle un incontro, allargato alla partecipazione dei sindaci interessati, per esaminare la questione in oggetto e trovare le soluzioni più opportune ed adeguate.

Certo di un suo positivo riscontro, le invio cordiali saluti”.

Giuseppe Parroncini


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