– Si svolgerà domani la rievocazione storica della mietitura e trebbiatura del grano. Le usanze legate al lavoro agricolo sono ormai solo un ricordo per la generazione dei più anziani. La società in questi ultimi decenni ha subito enormi trasformazioni che hanno fatto sparire tradizioni, usi e costumi di chi ci ha preceduto. La trebbiatura era uno dei momenti più significativi della vita contadina e costituiva quasi un vero e proprio rito poiché il grano rappresentava il pane, elemento fondamentale per la sussistenza nel mondo rurale.
A partire dalle ore 16,30 avrà inizio una festa con musica, vino e porchetta insieme ad altri prodotti tipici: formaggi, ortaggi, dolci. Sarà possibile riviere i momenti della trebbiatura con anziani contadini che lavorano alla mietitura, che con il carro dei buoi portano il grano alla trebbia, che fanno il pagliaio e bevono con la fiasca. La giornata è stata organizzata per far rivivere, ad anziani e giovani insieme, quelle giornate di lavoro che, oltre alla dura fatica, erano anche momenti di contatti umani in allegria e che, anche se con tanti sacrifici, hanno dato ai giovani il benessere di cui oggi dispongono.
Con questa iniziativa il periodo della trebbia sarà rievocato con una macchina del 1931 e un trattore “a testa calda” che funzioneranno sull’aia in loc. La Pila vecchia presso la Fornacella, sulla Cassia al Km 111). Saranno inoltre esposti macchinari, come un grande motore a vapore di inizio Novecento, ed attrezzi che servivano per l’intero ciclo della produzione del gran dall’aratura alla farina.
Una mostra fotografica presenterà vecchie foto degli anno ’50, ’60 e ’70 nelle quali sono stata fermate immagini di lavoro sull’aia per trebbiare il grano: dalla fatica degli “imboccatori” della trebbia alla grande tavola con i tutti i commensali della giornata. Le immagini raccontano un’esistenza e una cultura del rurale che si sono ormai definitivamente “estinte”. Sono inoltre allestiti spazi con attrezzi d’epoca, prodotti tipici, animali da cortile e da lavoro, per una piacevole giornata d’incontro fra generazioni nel segno della civiltà rurale e contadina.