– Rischia di affogare, salvato 17enne.
Ancora un salvataggio nelle acque tarquiniesi. La capitaneria di porto di Tarquinia è stata allertata nel primo pomeriggio di venerdì, ore 15,45; un ragazzo di appena 17 anni rischiava di annegare nel tratto di mare antistante la spiaggia libera accanto allo stabilimento Le Cannucce, a Marina Velka.
Il giovane, che stava facendo il bagno con un gruppo di coetanei, tutti provenienti da una casa famiglia di Roma, si è trovato improvvisamente in difficoltà. La forte corrente – tipica di questa zona che, proprio per questo, è considerata perennemente a rischio, così come le Saline e Sant’Agostino – lo trascinava al largo, impedendogli di avvicinarsi alla riva.
Il proprietario del vicino stabilimento Le Cannucce ha allertato subito la capitaneria di Tarquinia, che ha inviato sul posto un’ambulanza. Il bagnino delle Cannucce, Fabio Ferri, non ha esitato un momento a gettarsi in acqua, nonostante quel tratto di mare non fosse di sua competenza. In poco tempo ha raggiunto il ragazzo, lo ha recuperato e portato in salvo.
In meno di un quarto d’ora, il 17enne è stato soccorso, caricato sull’ambulanza e trasportato in codice giallo all’ospedale di Tarquinia. Aveva bevuto molta acqua ed era confuso e agitato, ma le sue condizioni non erano gravi.
Un intervento tempestivo che dimostra ancora una volta come la sinergia tra Comune e guardia costiera (protezione civile, bagnini in spiaggia, ambulanze della Croce rossa, unità cinofile e polizia locale) funzioni alla perfezione.
“Siamo 24 ore su 24 a disposizione dei bagnanti – spiega il comandante della capitaneria di porto di Tarquinia Alessandro Lamberto -. Basta chiamare il 1530 per allertare la sala operativa. Dopo la richiesta di aiuto, siamo in grado di far partire subito la macchina dei soccorsi, attivando le diverse forze a seconda delle necessità: il gommone della protezione civile per le emergenze in mare, le ambulanza della Croce rossa per il primo soccorso e poi la collaborazione con il Comune, che ha messo a nostra disposizione dei bagnini per presidiare le spiagge libere. Un servizio di cui andare orgogliosi, perché capace di fronteggiare al meglio qualsiasi situazione di pericolo, in tempi brevi e grazie anche all’appassionato lavoro dei volontari”.
