![]() Sergio Rubini |
– Inizia domani l’appuntamento delle 10.30 con le Colazioni offerte alla Rocca dei Papi dove, da questa mattina fino al 30 luglio, è possibile visitare la mostra, a ingresso gratuito, dei costumi originali della serie tv “I Borgia” creati da Sergio Ballo – collaboratore abituale di Marco Bellocchio, con il quale ha vinto 2 David di Donatello – e realizzati dalla storica Sartoria Farani di Roma. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dal 24 al 30 Luglio, dalle 10.30 alle 13.30.
Alle 11 Est Film Festival dà il via, nella Rocca dei Papi, alla sezione documentari, con la proiezione di “A Mão e a Luva – Storia di un trafficante di libri” di Roberto Orazi. È la storia di Ricardo Gomez Ferraz che, ispirato a 16 anni dalla lettura di un libro, inizia una rivoluzione silenziosa dal basso, in una delle favelas più pericolose del Brasile. Ricardo colleziona libri e incoraggia bambini e adulti alla lettura, aiutandoli a evitare la droga, la prostituzione e la criminalità. Ad oggi, grazie anche a lui, esistono più di 500 punti di lettura nelle zone povere del Brasile. Segue l’incontro con il regista Roberto Orazi e il produttore Riccardo Neri.
Alle 17, sempre alla Rocca dei Papi, segue il secondo appuntamento con i documentari con la proiezione di “Loro della munnizza” diretto da Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti e Andrea Zulini. Quest’ultimo incontrerà il pubblico dopo la proiezione per spiegare come nasce l’idea di raccontare la fatica dei Cenciaioli di Palermo, con i volti segnati dal sole e le mani callose. Sono storici “operatori ecologici”, professionisti da generazioni – sin dagli anni ‘50 – del riciclo di materiali dalla spazzatura. E così per anni oltre a mantenere le proprie famiglie hanno supplito alle mancanze dell’amministrazione contribuendo alla raccolta differenziata senza gravare sui bilanci comunali. Nel 2009 a Palermo come a Napoli, lo stato d’emergenza legato allo smaltimento della “munnizza” è diventato l’incubo dei cittadini, con strade sommerse dai rifiuti, discariche sature e roghi notturni di cassonetti ma ai cenciaioli, nonostante i buoni risultati raggiunti con la loro opera, è stata negata la possibilità di continuare questa attività.
La giuria della sezione documentari, composta dai soci dell’associazione L’acropoli, presieduta dallo storico e scrittore Giancarlo Breccola, decreterà alla fine del Festival il miglior lavoro tra i 5 presentati, assegnandogli l’Arco d’Argento e 2mila euro – premio Associazione L’Acropoli.
In serata a piazzale Frigo, alle 21.30 si terrà l’incontro speciale con il regista ed attore Sergio Rubini, che racconterà la sua esperienza artistica attraverso immagini tratte dai film che ha diretto e interpretato.
Sergio Rubini comincia a recitare, giovanissimo, in teatro, con registi del calibro di Antonio Calenda e Gabriele Lavia. Nel 1987 interpreta “Il grande Blek” di Giuseppe Piccioni e viene scelto da Federico Fellini per interpretare lo stesso Fellini, nel film autobiografico “Intervista”. Due anni dopo Rubini conosce l’autore teatrale Umberto Marino con il quale inizia una lunga e fruttuosa collaborazione. Scrivono insieme “La stazione” nel ‘90, film d’esordio di Rubini alla regia.
Seguono numerosi altri film da regista e spesso attore: “La bionda” (1993), “Prestazione straordinaria” (1994), “Il viaggio della sposa” (1997), “Tutto l’amore che c’è” (2000), “L’anima gemella” (2002), “L’amore ritorna” (2004), “La terra” (2006), “Colpo d’occhio” (2008), “L’uomo nero” (2009). Parallelamente a questi lavori, che fanno di lui uno dei registi italiani più originali, continua il lavoro d’attore. Vanno citati almeno i film diretti da Gabriele Salvatores, “Denti”, “Amnèsia” e “Nirvana”, “Chiedi la luna” ancora di Piccioni e “Mio cognato” di Alessandro Piva, “Commediasexi” di Alessandro D’Alatri e alcune partecipazioni a grandi film internazionali, come “Il talento di Mr. Ripley” di Anthony Minghella e “The Passion” di Mel Gibson.
A mezzanotte sul palco di largo Plebiscito per la sezione Dopofestival, Valerio Aprea, attore di teatro, cinema e televisione, legge Francesco Piccolo. Spettacolo-reading musicato dal vivo su testi di uno dei più affermati scrittori e sceneggiatori italiani. Istantanee di esistenza quotidiana, lampi di condivisione, segreta osservazione dell’infinitesimale, per una, non solo, comica, perlustrazione nell’intimo di ognuno di noi. Il tutto accompagnato dalla musica, eseguita dal vivo dal chitarrista Alessandro Chimienti.
L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. In caso di maltempo la serata si svolge nella Rocca dei Papi.
