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“Ticket, la Regione lavora per la concorrenza”

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Giuseppe Parroncini

Giuseppe Parroncini

Riceviamo e pubblichiamo – Con la reintroduzione dei ticket voluta dal governo e subito accolta, senza colpo ferire, dalla Regione Lazio, il centrodestra dimostra di non “avere a cuore” i cittadini, come dice la Polverini, ma la sanità privata. La quale è giustissimo che svolga il proprio ruolo, ma qui siamo di fronte al pubblico che lavora per la concorrenza. Vediamo perché.

Con la manovra economica sono tornati in vigore il ticket da 10 euro per la specialistica ambulatoriale e quello da 25 in pronto soccorso per i codici bianchi. Per una elevata tipologia di accertamenti a basso costo, il ricorso al servizio pubblico si rivela più costoso e con tempi decisamente più lunghi del privato. Un esempio? Sulla glicemia si devono pagare 2,50 euro per l’esame e 10 per il ticket. Se poi l’utente ha bisogno di oltre otto esami, il massimo per ogni ricetta, dovrà sborsare di nuovo i 10 euro di balzello.

Questo disincentiva la prestazione del pubblico a favore del privato – dove non servono né ricette, né attesa – facendo venire meno quel principio per cui tutti devono avere la possibilità di curarsi grazie alla sanità pubblica. Per non parlare di alcune tipologie di ecografia, per cui occorre aspettare 6 mesi, o altri casi in cui addirittura le prenotazioni non vengono accettate, tante sono le richieste. La sanità pubblica diventa in questo modo gravosa ed elefantiaca, soprattutto a scapito delle fasce più deboli.

Il ticket sul codice bianco è ancora più diabolico e anche pericoloso, perché rischia perfino di causare danni alla salute. Chi ha un malore non sa quale codice lo attende cosicché qualcuno, pensando di non avere nulla di grave, potrebbe evitare il controllo per non pagare. Magari invece quel malessere non era affatto da sottovalutare. La precedente giunta regionale i ticket, già chiesti all’epoca dal governo, decise di non applicarli. Questa di centrodestra lo ha fatto subito. E poi dicono pure di avere a cuore i cittadini.

Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd


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