Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì scorso una mail dall’ufficio risorse umane del San Raffaele Tosinvest ,giunta intorno alle 16.30, comunicava che il giorno successivo, venerdì,sarebbero stati pagati gli stipendi relativi al mese di giugno sia con bonifico bancario, per i dipendenti che avevano richiesto a suo tempo accredito diretto (la stragrande maggioranza), che con assegno ai rimanenti.
Venerdì sera diversi dipendenti ci comunicavano di non aver rinvenuto niente sul proprio conto.
Abbiamo atteso oggi per verificare il ritardo e trovare una giustificazione in merito, magari relativa a bonifici effettuati con valuta di venerdi scorso.
Purtroppo dobbiamo constatare da come ci viene riferito che i bonifici oggi effettuati hanno valuta odierna, palesemente difformi dalla mail inviata e, ancora più grave, da coloro che hanno saputo importi e avuto contanti venerdi scorso.
E’ proprio vero che questa storia e il S.Raffaele non finiscono di stupirci.
Per quanto ci riguarda siamo pronti a tornare nuovamente a manifestare al primo ritardo che dovesse verificarsi.
Invitiamo l’amministrazione del S.Raffaele alla lettura dell’articolo 67 del contratto collettivo nazionale di lavoro che, oltre ad individuare la data della corresponsione della retribuzione, non oltre il settimo giorno del mese successivo, contempla di corrispondere gli interessi legali maturati in caso di ritardo.
Mario Malerba
Segretario generale Cisl Funzione Pubblica