![]() Il sindaco di Viterbo Giulio Marini |
– Giulio Marini, deputato viterbese e coordinatore provinciale PdL, si è espresso sulla decisione della Commissione Europea sia in merito alla proroga delle barriere per l’importazione delle biciclette dalla Cina, e sia in merito alla trasformazione dei dazi all’import delle piastrelle cinesi da provvisori a definitivi. Due notizie che hanno rassicurato l’onorevole Marini che era personalmente intervenuto su tali esigenze e sollecitato l’europarlamentare Tajani affinchè sostenesse tali azioni.
“Ho appreso con grande soddisfazione quanto adottato dalla Commissione Europea – ha sottolineato Marini -: le misure antidumping rappresentano una delle poche strategie possibili per evitare effetti devastanti derivanti da una libera importazione di biciclette di produzione cinese. L’Italia ha dei numeri e dei nomi invidiabili in questo comparto, compreso il settore produttivo dei componenti dell’ecologica due ruote.
A seguito di quanto concordato in Commissione e dell’azione portata avanti dall’onorevole Antonio Tajani, ad ottobre verranno rinnovate le misure antidumping sui componenti e sulle biciclette made in China in ingresso nel nostro Paese per i prossimi cinque anni. Stessa azione – prosegue il deputato viterbese – è stata portata avanti con successo anche per quanto riguarda le piastrelle di ceramica cinesi. Rinforzare le barriere per arginare l’ulteriore conquista del mercato da parte della Cina a discapito dell’economia italiana è fondamentale. Da Bruxelles il segnale è arrivato, ed è stato chiaro.
L’adozione della proposta di regolamento che trasforma i dazi all’import da transitori a definitivi è una decisione che garantirà positivi riscontri anche sull’economia della nostra Tuscia, in particolar modo su quella del distretto ceramico civitonico. L’impegno del vice presidente della Commissione Europea Tajani – conclude il coordinatore provinciale PdL Marini – sta difendendo dalla preoccupante concorrenza cinese un importante segmento della nostra economia, del nostro made in Italy e, nel caso delle piastrelle in ceramica, delle industrie della Tuscia”.
