– Viaggio nell’evoluzione del pensiero del Novecento, che non avviene tramite noiose riflessioni, ma attraverso la bellezza di forma e colore.
Si riassume in questo concetto la mostra “Animatematica…mente: l’anima del caos, il caos dell’anima”, che si apre il prossimo 1 settembre alla Sala Anselmi, in via Saffi a Viterbo.
L’esposizione delle opere di Armando Pelliccioni e Marino Rossetti, organizzata dalla Provincia di Viterbo e dall’associazione socio-culturale Facciamorete coniuga, a sorpresa, numeri e arte.
Pelliccioni, laureato in fisica-matematica, spiega così il singolare connubio: “Il fascino che provo è osservare l’agire continuo della natura dentro l’opera, lo spiegarsi delle leggi della fisica e la ‘soluzione matematica’ ultima, finale. Fisica e matematica, dunque, non sono più rappresentate nell’opera che produco, ma agiscono direttamente. La scienza crea arte”.
“Facciamorete si inserisce in questo ambito espositivo curandone la divulgazione, al fine di ridare eco all’arte e al messaggio positivo che essa infonde” spiega Simonetta Badini, presidente dell’associazione.
“Il titolo dell’evento è sicuramente emblematico, ma ancor più l’attenzione è volta al concetto de ‘l’anima del caos, il caos dell’anima’. Ritengo interessante calare l’opera degli artisti in mostra nello scenario dell’attualità sociale. La globalità dell’agire e del sentire, dominata dalla standardizzazione delle idee e dalla fugacità del tempo, ha determinato il costituirsi di una “società liquida”, sfuggente, di precarietà e di smarrimento dell’anima”.
“Il tentativo di Pelliccioni e Rossetti è dare una nuova chiave di lettura al caos planetario” aggiunge la Badini. “Ricercando l’equilibrio e l’esplicazione della frenesia moderna coadiuvati dalla scienza, pone l’uomo in una nuova posizione di centralità che lo fa attore del presente e fautore di un futuro in continuo mutamento”.
La mostra rimarrà aperta fino al 10 settembre 2011. Info: www.facciamorete.it
