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Cgil in piazza contro la manovra del governo

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Miranda Perinelli

Miranda Perinelli

Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 agosto alle ore 10, la Cgil ha dato appuntamento per un sit-in sotto al Senato per dire che non siamo d’accordo con la manovra economica presentata dal Governo a metà agosto riferite “ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”.  Ed anche da Viterbo parteciperemo con un pullman.

Un invito quindi agli iscritti, alle altre organizzazioni sindacali, alle forze sociali, alle istituzioni più vicine alle comunità, al mondo dell’associazionismo del volontariato e della cooperazione sociale di opporsi alle iniquità che contiene la manovra.

Riteniamo che non destinare risorse alla crescita del paese per lo sviluppo e per l’occupazione sia un gravissimo errore che deprime ancora di più l’economia nel suo complesso, in ragione del fatto che permane la crisi nell’industria in maniera importante contando a luglio ancora 500 mila lavoratori in cassa integrazione, e che in questi sette mesi da inizio anno, ogni lavoratore ha subito un taglio al proprio salario di 4.600 euro, se aggiungiamo il numero di 88mila posti di lavoro persi, comunicato da Unioncamere, possiamo ribadire che è un paese in recessione, ma peggio allo sbando, ha ragione chi ha affermato che è un paese in caduta libera, senza un timoniere che sa dove mandare la propria nave.

Ma l’ingiustizia, l’iniquità della manovra devono farci indignare perché colpisce duramente chi ha sempre pagato, a chi è stato sempre rispettoso delle regole, i lavoratori dipendenti ed i pensionati ed in primo luogo i dipendenti pubblici ai quali taglia la tredicesima il TFR, oppure attraverso l’ulteriore taglio ai comuni di 6 miliardi, ed inoltre in maniera strisciante approfittando del momento difficile, che rende ancora più debole chi lo è già, inserisce norme che cancellino per legge il Contratto Nazionale di Lavoro disconoscendo l’autonomia delle parti sociali, lavorando alacremente per disgregare il mondo del lavoro. Che dire poi della soppressione delle festività come il 25 aprile ed il 1° maggio ? fa tutto parte della stessa linea di pensiero e dunque della stessa strategia.

Tutto ciò per proteggere e difendere le grandi ricchezze, i patrimoni, e gli interessi che rappresentano la base del loro consenso, altrimenti non si capirebbe perché non intervenire sugli evasori del fisco? Su chi ha portato capitali all’estero prodotti qui in Italia? E per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione e l’accanimento verso i dipendenti pubblici, perché non si interviene sui privilegi di molti dirigenti intoccabili e che prolificano attraverso nomine politiche, oppure eliminare le costosissime consulenze o dei tanti e doppi incarichi o dalla riduzione dei consiglieri di amministrazione delle tante società partecipate dal Ministero dell’Economia e non solo?

E’ evidente che si tratta di una scelta di campo, non centra né la lettera della Bce, (tra l’altro mai resa pubblica dal Governo) né l’utilità di ridurre le spese dello stato per diminuire il deficit pubblico, (pur se necessarie) ma si tratta di scelte precise e fino ad oggi possiamo ben dire con i numeri che il peso della bilancia, pende tutto da una sola parte.

Perciò come già annunciato dal Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso, chiederemo ancora come abbiamo già fatto, che la manovra venga modificata, e sosterremo le nostre proposte con ogni tipo di mobilitazione.

Miranda Perinelli
Segretario generale Cgil Viterbo


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