![]() Piazza San Lorenzo |
– Alle volte non capisco l’estrema ingenuità del nostro direttore. Non capisco neppure l’assoluta incapacità di capire la lungimiranza con cui Marini & c. governano magistralmente la nostra città.
Insomma basta con le ideologie e guardiamo ai fatti.
Il centro storico, un centro storico di specie medievale si badi bene, è in pratica aperto al traffico. Ci sono delle isolette pedonali qua e là, qualcuno ha messo degli strani cartelli con scritto area Ztl, che nessuno a Viterbo sa cosa significhi, ma al di là di questi cartellini che fanno folclore, la verità è che ognuno di noi può fare quello che c… gli pare.
Tanto non ci sono controlli e poi le aree interdette al traffico sono state giudiziosamente messe nel centro in modo che non ci siano aree omogenee, ma dei brandelli di chiusura. Così, messi lì per fare colore. Capite che il grigio peperino non risalta se uno non ci mette qua e là qualche cartello. Quasi una pennellata di colore per ravvivare l’ambiente.
Qualcuno, qualche sporco comunista e bolscevico, penserà che questo assoluto casino nella gestione del centro storico sia frutto di incuria, di approssimazione, di assoluta incapacità di amministrare. Ebbene no, mio caro direttore l’unico neurone che ti è ancora rimasto non ti permette evidentemente di capire, qui è tutto “scie… scie… scientifico” come diceva il grande Gassman nei “Soliti ignoti”.
Ma sì, basta riflettere. Se tutte le città italiane hanno da anni chiuso il centro storico, che cosa significa? Su risponda, caro il mio direttore, col suo neuroncino corroso dall’ideologia bolscevica. Beh allora, cosa significa?
Significa non solo che è facile, ma pure che è banale. Facile, banale eppure economicamente conveniente. Ma questo a noi viterbesi frega ‘na s… Noi c’abbiamo il Suv, c’abbiamo la villa e quando ci va vogliamo entrare a piazza San Pellegrino col nostro bolide.
Ma torniamo alle cose essenziali, dicevamo che di tutta evidenza che se tutte le città del mondo hanno chiuso non solo il centro storico, ma anche il semplice centro, il motivo è che è banale, facile e conviene economicamente.
Ma se tutti fanno una cosa, che ti pensa il sindaco e la sua splendida giunta? Che ti pensa? Pensa: “Noi siamo fubbbbbbi, anzi fubbbbbissimi e allora non chiudiamo il centro e così siamo gli unici col centro storico dove sfrecciano auto di tutti i tipi”.
Sembra che già sia pronta la prossima campagna per pubblicizzare la città d’arte, cultura e traffico.
“Venite nella Città dei Papi, l’unica al mondo col centro storico denso di traffico. Un centro storico senza pedoni, senza turisti, senza negozi. Morto. Ma proprio morto del tutto. Vieni a Viterbo la città dei morti…”.

