– Chiude i battenti la sagra della pastorizia di Farnese.
“Quest’anno ha dichiarato, Gianni Pira, presidente dell’associazione culturale Agropastorizia Farnesana Sarda, abbiamo voluto migliorarci. Ci siamo avvalsi della collaborazione della Confesercenti di Viterbo per l’organizzazione dell’evento e abbiamo fortissimamente voluto che si svolgesse un convegno sulle problematiche del settore ovino laziale.
La presenza dell’assessore alle Politiche agricole della Regione Angela Birindelli, del presidente della Commissione Agricoltura della stessa Regione, Francesco Battistoni, del presidente della Provincia, Marcello Meroi, del presidente della Camera di commercio, Ferindo Palombella, e di tutte le associazioni di categoria del comparto, sta a dimostrare dell’interesse per la nostra categoria e per tutti i protagonisti della filiera che, poi, sanno generare manifestazioni come queste che si pongono non solo come richiamo per pubblicizzare i nostri prodotti di eccellenza (ricotta, abbacchio, formaggio, ecc.) ma anche per dibattere le problematiche che ci affliggono”.
Il Convegno di sabato che ha dibattuto il tema “Le difficoltà della produzione ovina in un mercato atipico” si è rivelato in realtà un successo e non solo per la partecipazione dei massimi esponenti regionali del settore, quanto perchè è riuscita a portare all’attenzione delle istituzioni i problemi del comparto che non sono solo della nostra Regione ma dell’intero Paese
Nel corso dei quattro giorni il numero dei visitatori (in attesa di dati ufficiali) ha abbondantemente battuto il primato dello scorso anno che era stato di 8000 visitatori. Diversificati i menu che comprendevano comunque i piatti tipici della cucina locale: gnocchetti al sugo di castrato, penne alla boscaiola e all’amatriciana, pecora bollita, bujone di castrato, spiedini, porceddu e agnello arrosto, fagioli con finocchietto, patate fritte e insalata mista, seadas, tozzetti e dolci secchi sardi.
La sagra della pastorizia di Farnese è solo apparentemente uno dei tanti appuntamenti che soprattutto d’estate allietano le piazze dei centri del nostro Bel Paese. In realtà questa manifestazione va ben oltre il suo significato, trattandosi di un appuntamento che vuole perpetuare le tradizioni fortemente radicate di questo territorio e lo straordinario connubio tra due culture, quella farnesiana e quella sarda, che insieme convivono e si integrano vicendevolmente da più di mezzo secolo