![]() <p>Il sindaco Francesco Bigiotti</p> |
– Dopo il maestro Giorgio Albertazzi e il suo maestoso colloquio con Dante, arriva la tragedia a Civit’Arte.
Domani sera, alle 21, in piazza Cristofori, a Bagnoregio, va infatti in scena “Fedra” di Seneca, con la ex Miss Italia Denny Mendez, per la regia di Natale Felice e con le musiche originali del maestro Salvatore Sangiovanni.
“Coloro che ci ostiniamo a definire “antichi”, guardando alle loro spalle, trovavano i gorghi del Mito – spiegano le note di regia della tragedia -. Potevano contemplare discrepanze, anomalie e intervalli di senso, con disinvoltura e creatività – ma senza fede. La parola narrata era di per sé un valore trans-letterario, senza bisogno di zavorrature e condimenti semantici. Se tornassero quei tempi, la Critica contemporanea (specialmente quella militante) si troverebbe tragicamente impreparata. In attesa dell’apocalisse, evviva Seneca!”
“Con lo spettacolo di domani sera – sottolinea il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti – Civit’Arte conferma la sua vocazione di festival poliedrico, in grado di proporre al pubblico generi e aspetti diversi. Credo sia propria questa la formula del successo della manifestazione: si tratta di una rassegna capace di soddisfare i vari gusti del pubblico, mantenendo comunque livelli di qualità assoluti.
Il nostro, obiettivo, del resto, è proporre cultura e spettacolo alla portata di tutti, e in questo senso abbiamo investito. Lo scopo è promuovere il nostro ricco patrimonio, anche ampliando il più possibile la nostra potenziale platea. E’ questa la ragione per la quale, grazie anche al sostegno di Regione Lazio, Provincia di Viterbo, e del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, proponiamo gratuitamente spettacoli che altrove costano decine di euro”.
“La scelta di proporre i vari generi teatrali – aggiunge il direttore artistico della manifestazione Fabrizio Vona – e di non soffermarci, quindi, su un solo aspetto interpretativo, nasce, come a detto il sindaco Bigiotti, dalla volontà di intercettare nella maniera più diffusa possibile gusti e gradimento del pubblico. E’ proprio questa la peculiarità di Civit’Arte: un festival che nasce con l’ambizione di promuovere il territorio, ma che, in virtù di uno scenario naturale unico e irripetibile, ha pure assunto caratteri di unicità. In questo contesto la qualità artistica raggiunta fa sì che Civit’Arte sia ormai una realtà di riferimento, nel contesto delle manifestazioni teatrali estive”.
