![]() Divino Etrusco a Tarquinia |
– Oltre cinquanta persone impegnate nell’organizzazione, la maggior parte delle quali tarquiniesi; migliaia di visitatori nelle piazze e nelle vie del centro storico; hotel e ed and breakfast pieni; fatturati dei negozi del cento storico aumentati in media del 40% rispetto alla settimana precedente.
“Divino Etrusco”, che si svolge dal 5 all’8 agosto nel centro storico, ha saputo coinvolgere le migliori energie della cittadina tirrenica, mettendo in rete le attività commerciali.
“L’opera di promozione del centro storico continua – afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola – e questa manifestazione rappresenta ormai un fiore all’occhiello tra tutte quelle dedicate al vino nel Centro Italia”.
Il lavoro di sensibilizzazione dei commercianti – portato avanti soprattutto dall’assessore al Commercio (e vicesindaco) Giovanni Olivo Serafini e dall’associazione “Tarquinia Viva” guidata da Maurizio Leoncelli – a detta di tutti ha dato risultati ottimi.
Tutto questo – è bene sottolinearlo – in un momento di scarsità di risorse, con i tagli indiscriminati agli enti locali: lo sforzo del Comune, supportato dalla Camera di Commercio di Viterbo, è stato comunque significativo. C’è poi da ricordare che – vino a parte – tutte le esigenze dei visitatori, dei turisti e dei tarquiniesi sono soddisfatte
Numerose, peraltro, sono le attività collaterali messe in piedi dagli esercenti: particolarmente apprezzato è il terzo concorso fotografico dedicato ad Emilio Valerioti, voluto dalla moglie Enrica e dalla figlia Antonietta. Tantissimi, finora, quelli che hanno visitato le opere esposte, così come a centinaia hanno apprezzato tutte le altre mostre presenti nel percorso.
A farla da padrona, comunque, restano il vino della Dodecapoli etrusca e le eccellenze enogastronomiche di Tarquinia, che saranno protagonisti lunedì sera nella serata conclusiva, quando è prevista una degustazione e dei banchi d’assaggio nella chiesa di Santa Maria in Castello. “E’ doveroso ringraziare tutti i produttori presenti e la Fisar, che ha messo a disposizione i sommelier – dice Carlo Zucchetti che ha curato l’organizzazione dell’evento – a Tarquinia sono presenti dei vini davvero ottimi, espressione di un territorio altamente vocato. Non a caso stiamo parlando del vino degli Etruschi, che in queste zone lo producevano già tremila anni fa”.
