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Ecco quanto costa la “castina” della Tuscia

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La Camera dei deputati

La Camera dei deputati

– Anche Viterbo ha la sua “castina”.

Tra i 200 milioni di euro che la casta dei politici fa spendere per i vitalizi ogni anno agli italiani ci sono, infatti, anche i compensi dei parlamentari della Tuscia.

Almeno dodici. La gran parte dei quali ormai sono quasi stati dimenticati da chi non è molto dentro al mondo della politica. Molti di loro, addirittura, erano  in Parlamento tra le fila di partiti che non esitono più da tempo. Dall’Msi al Pri fino alla Dc e al Pci.

“Giovanotti con un grande avvenire dietro le spalle che si godono la vita dopo gli anni di militanza parlamentare”. Così vengono definiti dall’Espresso di questa settimana i più giovani. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia sono 1464 gli ex deputati e 843 gli ex senatori che intascano il vitalizio dallo Stato.

Tra i viterbesi c’è Adolfo Battaglia (Pri) che si aggiudica il compenso più alto, sfiorando quasi i 6mila euro, 5935 per la precisione, con 27 anni di servizio in Parlamento. Il più “economico” è invece Roberto Meraviglia (Psi) che incassa un vitalizio netto di 2123 per 5 anni di legislatura.

A questi potranno aggiungersi, prima o poi, salvo verifica dei contributi minimi, anche Laura Allegrini, Antonio Capaldi, Giuseppe Fioroni, Giulio Marini, Marcello Meroi, Ugo Sposetti e Donatella Ferranti.

Nell’elenco pubblicato dall’Espresso non sono compresi i vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi. L’importo dei compensi netti di ciascun “pensionato” è stato fornito dalla Camera di appartenenza.

“L’esercito dei parlamentari pensionati si ingrossa sempre più – si legge nell’articolo dell’Espresso – fino a toccare il record dei 3.356 vitalizi erogati fra le 2.308 pensioni dirette e le reversibilità, divise tra le 625 alla Camera e 423 al Senato”.

Un affare che al Paese costa in tutto 200 milioni di euro l’anno.

“Tra coloro ai quali spetta il vitalizio – continua l’Espresso – ci sono anzitutto i superfortunati che con una sola legislatura, cioè appena cinque anni di contribuzione, portano a casa il vitalizio”.

Il database completo, con tutti i parlamentari pensionati, gli importi netti mensili e gli anni dei contributi è disponibile sull’articolo dell’Espresso.


Di seguito l’elenco dei viterbesi, sia dei deputati che dei senatori, con le rispettive cifre ricevute mensilmente dallo Stato, secondo l’Espresso.

Roberto Meraviglia (Psi) con un assegno vitalizio netto di 2123 euro e un periodo contributivo di 5 anni.

Gianfranco Saraca (Fi) con un assegno vitalizio netto di 2238 euro e un periodo contributivo di 5 anni.

Nicola Parenti (An) con un assegno vitalizio netto di 2238 euro e un periodo contributivo di 5 anni.

Giuseppe Lazzarini (Fi) con un assegno vitalizio netto di 2238 euro e un periodo contributivo di 5 anni.

Michele Bonatesta (An) con un assegno vitalizio netto di 3047 euro e un periodo contributivo di 10 anni.

Quarto Trabacchini (Pci) con un assegno vitalizio netto di 3183 euro e un periodo contributivo di 10 anni.

Sergio Pollastrelli (Pci) con un assegno vitalizio netto di 4018 euro e un periodo contributivo di 15 anni.

Angela Giovagnoli (Pci) con un assegno vitalizio netto di 4277 euro e un periodo contributivo di 15 anni.

Gabriele Piermartini (Psi) con un assegno vitalizio netto di 4277 euro e un periodo contributivo di 15 anni.

Franco Bruni (Dc) con un assegno vitalizio netto di 5305 euro e un periodo contributivo di 20 anni.

Ferdinando Signorelli (Msi) con un assegno vitalizio netto di 5170 euro e un periodo contributivo di 20 anni.

Adolfo Battaglia (Pri) con un assegno vitalizio netto di 5935 euro e un periodo contributivo di 27 anni.


L’importo dei compensi netti di ciascun pensionato è stato fornito dalla Camera di appartenenza.


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