- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Enzo Benfante alias “Mr. Benfy”

Condividi la notizia:

Enzo Benfante alias Dj Benfy

Enzo Benfante alias Dj Benfy

Dj Benfy all'opera

Dj Benfy all'opera

– Una carriera iniziata il 18 agosto 1986. Il giorno del suo battesimo di fuoco: la sua prima volta alla consolle di una radio privata siciliana che lo lancia nel mondo della musica da discoteca.

Comincia così la storia professionale di Mr. Benfy, vero nome Enzo Benfante, arrestato insieme al fratello maggiore Angelo, comandante dei carabinieri di Grotte di Castro.

Nel piccolo comune tutti conoscevano il maresciallo. Mr. Benfy, invece, era decisamente più noto al “popolo della notte”, fatto di giovani e meno giovani frequentatori di locali e discoteche.

Enzo Benfante ne aveva girate tante e in tutta Italia. Partendo dalla Sicilia aveva risalito tutto lo stivale, fino a Milano. Passando, ovviamente, per la provincia di Viterbo, in cui si era stabilito da anni.

Mr. Benfy ha lavorato con Radio Italia Network e nei club di proprietà di Gianluca Grignani. Ha all’attivo recensioni e produzioni di brani dance.

Ultimamente, però, gli affari non andavano bene e per sbarcare il lunario era costretto ad arrangiarsi con lavoretti di fortuna.

I carabinieri hanno iniziato a sospettare un suo coinvolgimento in un giro di droga ad Acquapendente e dintorni. Ed hanno iniziato le indagini.

Un’intuizione che si è rivelata giusta solo parzialmente. Perché la droga c’era. I carabinieri di Montefiascone e del reparto operativo di Viterbo hanno trovato 17 piante di marijuana in un locale attiguo alla casa del loro collega e fratello di Mr. Benfy, l’insospettabile maresciallo Angelo Benfante, comandante dell’Arma di Grotte.

Per i due, dopo un lungo interrogatorio, nella tarda serata di mercoledì, si sono aperte le porte del carcere Mammagialla.

Il reato contestato a entrambi è concorso in detenzione e coltivazione di canapa indica, della quale i due fratelli, secondo quanto hanno dichiarato, facevano uso personale. Niente spaccio di stupefacenti quindi.

Questa mattina l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.


Condividi la notizia: