![]() Gianmaria Santucci (Udc) |
![]() <p>Giovanni Botondi</p> |
– Un giorno temuto, immaginato, pensato; perché per tanti giovani che come me si sono avvicinati alla politica dentro la Dc, detestando i metodi dei vecchi Dc, Giovanni era il “vecchio saggio” già vent’anni fa.
Giovanni lo trovavi sempre in sede come il vero padrone di casa, il vero uomo immagine del partito,quello che a noi giovani spiegava che il segretario Dc non era il padrone del partito ma semplicemente il rappresentante pro tempore del partito… e noi dovevamo amare la politica e la Dc per quello che significava per la gente… e non per quelli che la rappresentavano fra la gente.
“Io sono nato a Terni, e so cosa significa essere un democristiano di minoranza” questa frase spesso mi ripeteva per dirmi che il partito era anche casa mia: giovane, contestatore, ma rappresentante di una sparuta minoranza eppure anche io avevo diritto di cittadinanza in una Dc viterbese che esprimeva il presidente della regione Lazio, un senatore, il sindaco di Viterbo e decine di sindaci e assessori nel Viterbese, un vero partito stato.
Giovanni insomma ci insegnava come ci si stava in politica, riti comportamenti ma anche il diritto dovere di dire sempre la propria opinione nel modo più saggio possibile. Da Giovanni poi ho imparato l’arma segreta dei democristiani: l’ironia. Puoi fare l’intervento politico più profondo, la polemica più feroce, il discorso più aulico, ma basta la battuta ironica di un vero democristiano per far dimenticare tutto.
Ora che Giovanni non c’è più mi auguro di cuore di poter continuare a mettere in pratica le regole democratiche che fanno di un partito, la casa di tutti. Ciao Giovanni,e grazie di cuore
Giovanni Maria Santucci
Segretario provinciale Udc

