![]() Il vicequestore Riccardo Bartoli |
– Fatture false e firme contraffatte sulle bolle d’accompagno dei vini.
Così, secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbero stati raggirati tre ristoratori di Tarquinia.
I proprietari dei locali avrebbero scoperto delle bolle d’accompagno mai firmate e, soprattutto, corrispondenti a quantitativi di vini pregiati mai ordinati.
Gli uomini del commissariato di Tarquinia, coordinati dal vicequestore Riccardo Bartoli, stanno quindi indagando per tentata truffa aggravata e sostituzione di persona.
I ristoratori venivano riforniti da tempo da un grossista di vini 38enne.
Quest’ultimo, secondo quanto emerso dalle prime indagini, potrebbe esser stato raggirato a sua volta da qualcuno che, spacciandosi per lui, avrebbe tentato di truffare i titolari dei ristoranti.
Ciò che è certo, finora, è che i ristoratori si sono ritrovati con diverse fatture corrispondenti a partite di vino mai ordinate, per un valore ancora in corso di quantificazione, ma che già supererebbe i 10mila euro.
C’è da scoprire, ora, chi abbia fatto quelle firme al posto dei titolari dei locali.
Quanto al grossista gli investigatori lo ascolteranno a breve per capire quale sia il suo ruolo nella vicenda e se possa essere considerato anche lui vittima della truffa.
