![]() Rodolfo Gigli |
– Decisamente favorevole alla chiusura del centro storico, ma perplesso su alcune scelte che l’amministrazione comunale sta portando avanti, non proprio coerenti con la volontà di recupero e valorizzazione del cuore di Viterbo.
Rodolfo Gigli, consigliere regionale Udc e presidente della Commissione Lavori Pubblici, nel suo ampio curriculum politico annovera anche la carica di sindaco del capoluogo, oggi vedrebbe bene il centro storico riqualificato e liberamente fruibile dai pedoni.
“Sono decisamente favorevole alla chiusura – spiega Gigli – anche se ho la sensazione che alcune scelte intraprese dall’amministrazione non sono molto coerenti con questa volontà. Il centro storico va salvaguardato e rilanciato, non si può attuare una semplice chiusura, occorre una politica attenta che guardi allo sviluppo e alla possibilità di riacquistare un ruolo primario, ma mi pare che scelte prese dall’amministrazione comunale non vadano in questo senso”.
Una in particolare. “Ho appreso con disappunto – spiega Gigli – la decisione di accogliere la richiesta per l’apertura di altri negozi a via Garbini”. Il progetto approvato per ampliare il centro commerciale. “Mi sono sempre opposto, fino a quando sono stato in consiglio comunale”.
Chiudere il centro è una strada obbligata. “Io sono favorevole – spiega Gigli – prima o poi avverrà, è una decisione difficilmente evitabile”.
Eppure negli anni se ne è discusso tanto, senza arrivare a una nulla. Si gira a vuoto. A più riprese sono tornati in auge progetti di rilancio, per parcheggi, non ultimo quello interrato al Sacrario. “Mi dichiarai contrario – ricorda Gigli – all’idea così come era stata concepita. Era un controsenso. Si creavano posti auto di poco superiori nel numero a quelli esistenti, con una spesa enorme.
Sembrava un’operazione speculativa che non portava benefici concreti. Proposi una soluzione diversa”. Tutto cadde nel dimenticatoio. Forse c’è un timore nel mondo politico, quello di perdere consensi.
“Dove il centro storico è stato chiuso al traffico – spiega Gigli – inizialmente c’è stata una reazione negativa, nei commercianti. Ma in un periodo non molto lungo, emergono solo i vantaggi, anche per chi ci lavora. Ovviamente non si può soltanto chiudere e basta. La decisione va di pari passo con la valorizzazione e la creazione di parcheggi”.
Oggi il sindaco Giulio Marini sembra intenzionato a fare qualcosa. “Sento parlare di rilancio – conclude Gigli – valorizzazione di valle Faul, l’ascensore che porta al duomo.
Ho la sensazione, però, che siano (almeno finora) solo iniziative di buona volontà da parte di alcuni e che non hanno un seguito concreto”.
