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I dettagli della manovra anticrisi

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Giulio Tremonti

Giulio Tremonti

– Approvate all’unanimità dal consiglio dei ministri le misure anticrisi. Ecco un quadro delle misure.

Tagli ai costi della politica

Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle “poltrone locali”. Il numero di poltrone eliminate si aggira intorno alle 54 mila. Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un “contributo di solidarietà” anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90mila euro ma inferiori a 150mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti ‘normali’ il contributo è deducibile, mentre per gli ‘onorevoli’ non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l’indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

Aumento Irpef autonomi oltre 55mila euro

Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall’attuale 41% per i redditi oltre i 55mila euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.

Pensioni

Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.

A rischio tredicesima per statali

I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

Scuola

Su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l’assunzione a tempo indeterminato di 30.300 unità di personale docente ed educativo e di 36mila uità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Tfr ritardato 2 anni per statali

Il pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un’altra delle misure prevista nella bozza di decreto.

Stop ponti, feste spostate al lunedì

Le festività infrasettimanali non concordatarie verranno spostate al lunedì.

Ministeri

Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

Enti locali

Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le Regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

Deroga contratti nazionali

Nella manovra c’è anche l’estensione ‘erga omnes’ dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato.

Robin Hood Tax

Nella manovra c’è anche una “Robin Hood tax” per il settore energetico.

Senza scontrino rischio chiusura

Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. E’ quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri, nella parte relativa al cosiddetto ‘spesometro’, già in vigore. E’ inoltre previsto l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

Giochi e tabacco

Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genericamente di misure in materia di giochi e accise sul fumo.

Contributo di solidarietà

Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l’addizionale scatta invece a partire dall’aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente.

Niente misure su Iva, immobili e patrimoni

Nella bozza di manovra non appare l’aumento dell’Iva. Anzi l’ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

Niente tagli agli stipendi

Il documento non conterrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

Rendite finanziarie

Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.

Privatizzazioni

Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo per la privatizzazione dei servizi pubblici. Il sistema consentirà alle amministrazioni di procedere alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti.

Perdite

Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

Rinnovabili

Torna l’ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d’Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.

Mercato elettrico

L’ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

Servizi pubblici locali

Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

Fondi Fas

Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

Delega fiscale

“Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzabili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell’obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Giulio Tremonti al termine del Cdm.

Accorpamento per 1500 Comuni

Sono circa 1.500 i Comuni per i quali sarà reso obbligatorio l’accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

Via le Province sotto i 300mila abitanti

E’ prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300mila abitanti, ma solo dopo il prossimo censimento. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Aosta non è più provincia da tempo in quanto coinciderebbe con la Regione.


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