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– Si conclude questo week end la settima edizione del Campus delle Arti 2011, laboratorio musicale aperto, ospitato quest’anno a Tuscania, antico borgo in provincia di Viterbo, luogo ricco di storia e cultura.
Due gli appuntamenti importanti: venerdì 5 agosto alle ore 21.15, grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Viterbo, il Campus festeggerà il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con un Gala Internazionale dedicato ad un grande italiano del risorgimento, Gioachino Rossini. La stessa sera tributo a Franz Liszt in occasione del 200enario della nascita.
Domenica 7 alle 10.30 esibizione degli iscritti al laboratorio, giovani artisti provenienti da tutto il mondo al seguito di docenti e musicisti dei conservatori, delle accademie e delle orchestre italiane, in parte sostenuti anche da borse di studio.
“Un evento importante che ci fa proseguire con forza ed entusiasmo seppur in un momento cosi difficile per la cultura – afferma la direttrice artistica Angela Chiofalo –. Non tutti i ragazzi e le ragazze che studiano musica faranno di essa una professione, ma tutti coloro che l’avranno praticata, soprattutto se da piccoli, impareranno ad amare una grande arte e soprattutto a vivere con maggiore educazione, solidarietà e rispetto per i più deboli”.
Da sottolineare, infatti, il ruolo sociale del Campus delle Arti, capace di accogliere, grazie a borse di studio, anche ragazzi di disagiata condizione economica insieme a giovani musicisti provenienti da famiglie di professionisti e diplomatici. E proprio per sostenere e far crescere questo aspetto, nel 2009 è nata, per iniziativa di un gruppo di professionisti e appassionati del progetto, l’Associazione Amici del Campus.
Inoltre quest’anno, per supportare l’iniziativa, l’associazione Gruppo di solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati ha istituito sei borse di studio per ragazzi che si sono contraddistinti nello studio della musica, dando loro la possibilità di partecipare al Campus.
Il Campus delle Arti si rivolge a chi ama l’arte e la musica: dai più piccoli ai più grandi, dilettanti e professionisti. Importanti le presenze negli anni: da Lior Shambadal, direttore dei Berliner Symphoniker, a Klaus Stoll primo contrabbasso prescelto da Karajan a Konstantin Bogino, didatta e concertista moscovita.


