![]() La visita del papa del 2009 nella basilica di Santa Rosa |
– Tutto pronto per la prima volta del vescovo Fumagalli. Stamattina nella sala del pellegrino del Monastero di S.Rosa, è stato presentato ufficialmente il programma delle festività religiose che prenderanno il via il 2 settembre.
Alla conferenza stampa sono intervenuti don Emanuele Germani, direttore dell’ufficio stampa della diocesi di Viterbo, suor Maria Annunziata del Monastero di S.Rosa, Eleonora Rava del centro studi “S.Rosa”, Enrico Neri e Fausto Cappelli, del corteo storico di S.Rosa, Maria Cristina Caucci, presidente Unitalsi diocesana, Elisa Angeloni, del Ce.Di.Do (Centro Diocesano Documentazione) e Alberto Pichardo, ricercatore progetto Papa Alessandro IV.
Dopo i saluti di benvenuto, “Questo 2011 – ha detto don Emanuele Germani – vedrà innanzitutto la presenza del nostro nuovo pastore il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli che per la prima volta assisterà a tutti i festeggiamenti in onore di S. Rosa, godendosi la sfilata del corteo storico, presenziando la solenne processione del Cuore di Rosa e assistendo con la prima benedizione ai facchini della Macchina di Santa Rosa. Il solenne pontificale del 4 settembre con il popolo e le autorità civili della città concluderà i festeggiamenti. Devo dire che il Vescovo è molto contento dei preparativi e non vede l’ora di presiedere ed assistere alla festività”.
La prima novità illustrata da don Emanuele è stata il nuovo percorso della processione con il cuore di S.Rosa (2settembre). “Infatti nel tragitto di ritorno dalla cattedrale verso S.Rosa non percorrerà più corso Italia bensì via Marconi come si faceva negli anni ottanta. Variazione voluta per coinvolgere tutta la città percorrendo anche la via più grande del centro.
Esperimento già fatto per la processione del Corpus Domini e ben riuscito. Questo nuovo percorso darà sicuramente alla Processione più dignità, decoro e silenzio cose che si erano un pò perse negli ultimi anni per la confusione e il clima di disordine riscontrato ormai da diversi anni nel tratto di Via del Corso”.
Il 2011 vedrà anche l’esposizione del corpo di S.Rosa dal 4 al 5 settembre per la giornata dedicata ai diversamente abili.
L’evento si è ripetuto nel 2008 in occasione dei 750 anni dalla traslazione del corpo e nel settembre 2009 per la visita di papa Benedetto XVI a Viterbo.
“In passato – ha spiegato don Emanuele Germani – altre volte la Chiesa ha esposto la teca con il corpo della Santa. Sarà occasione per accostarci tutti più da vicino al mistero di santità di una piccola ma grande giovane santa”.
La teca sarà esposta nella basilica di S.Rosa e il servizio d’ordine e vigilanza sarà a cura dell’Ofs (ordine francescano secolare) e delle confraternite della città. Le monache da oltre 700 anni ne custodiscono preziosamente il corpo e la memoria. A loro la gratitudine per questo prezioso e silenzioso servizio d’amore che rendono alla città, ai viterbesi e alla Chiesa. Custodire il corpo integro di una Santa non è cosa da poco. La badessa nel suo intervento ha richiamato al valore spirituale della festa di S.Rosa.” I viterbesi – ha detto la badessa – devono amare di più s.Rosa perché Lei in quanto santa può sostenere tutti i devoti”.
Dallo scorso marzo, a seguito di un importante convegno tenutosi a Viterbo dal titolo “S.Rosa da Viterbo: tradizione e culto…il Segreto del Cuore”, si è costituito in novembre 2010 un centro di studio e approfondimento sulla figura della santa patrona viterbese. Il Centro, costituito da un comitato di garanzia e un comitato scientifico è composto da docenti di università della capitale, dell’ateneo della Tuscia, estere ed università pontificie, oltre agli studi, ha avviato anche la ricerca e il recupero in tutto il mondo di documenti sulla figura di S.Rosa. In occasione dei festeggiamenti di settembre, saranno allestite mostre ed esposizioni. La rappresentante del progetto, Eleonora Rava, ha illustrato le finalità del centro studi e il lavoro in corso d’opera. La finalità del centro sarà quello di rendere fruibile questo “patrimonio” custodito da secoli dalle suore non solo per gli addetti ai lavori ma diventare patrimonio comune. La mostra sarà allestita presso il chiostro del monastero e sarà aperta al pubblico.
Un’altra mostra complementare sarà allestita e curata dal Cedido presso il Palazzo dei Papi e sarà aperto dal 2 al 10 settembre dalle ore 8.30 alle 13.00
Il corteo storico di Santa Rosa rappresenta una realtà preziosa ed unica per la nostra città. Oltre 300 costumi realizzati interamente a mano con ricami, stoffe e tessuti ed ornamenti preziosissimi. Tutto fedele ai secoli rappresentati a partire dal 1200. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia che quest’anno festeggiamo, anche il corteo storico si riveste e si tinge di tricolore. Infatti uscirà in via del tutto eccezionale la bandiera sabauda portata da un figurante. I rappresentanti del Corteo Storico Enrico Neri e Fausto Cappelli hanno spiegato ed illustrato ai presenti la nuova bandiera.
“Santa Rosa ci accoglie” sarà invece il titolo della giornata dedicata ai diversamente abili. “La giornata dedicata ai malati e ai diversamente abili, la prima nella storia di S. Rosa che io ricordi – ha continuato il direttore dell’ufficio stampa della diocesi -, si terrà durante tutta la giornata lunedì 5 settembre presso il santuario e sarà curata dalla Unitalsi Diocesana, associazione che opera nel mondo del volontariato in Italia con lo scopo di trasportare ed assistere gli ammalati durante i pellegrinaggi a Lourdes e nei santuari internazionali. Anche a Viterbo abbiamo una sostanziosa e numerosa associazione con molti volontari”.
