Riceviamo e pubblichiamo – Più di trecento firme di cittadini viterbesi, che vanno ad aggiungersi alle circa duecento adesioni raccolte nella pagina “Facebook” di “Primarie sicure a Viterbo” e alle continue richieste di adesione al gruppo dei Promotori, costituiscono un primo significativo bilancio delle prime due settimane di attività dei dirigenti e militanti democratici che si propongono di far uscire il Pd viterbese dalla inerzia che lo attanaglia e che blocca la costruzione di un’alternativa convincente per la guida del Comune di Viterbo.
La partecipazione che si è registrata nei banchetti allestiti dai promotori testimonia dell’interesse diffuso manifestato dai viterbesi per uno strumento che ha fornito numerose dimostrazioni di successo nei centri dove è stato utilizzato con convinzione, sovvertendo pronostici avversi e dando ripetute prove della sua capacità di sostituire un ceto politico logorato con una classe dirigente all’altezza delle nuove sfide.
La necessità di un forte impegno finalizzato all’organizzazione di elezioni primarie aperte è, del resto, ricavabile dal confronto fra le tante esperienze virtuose e di successo inserite nella più recente tornata di amministrative ed il sistematico rifiuto a dar vita ad analoghi “laboratori” nel Lazio.
Al contrario, nel Viterbese si sono già manifestati segnali della volontà di imboccare la direzione opposta, come evidenziato a Vetralla dall’abbraccio fra ceti politici consumati, che ha comportato la fuoriuscita dell’elettorato democratico verso liste civiche e il sostanziale regalo dell’amministrazione comunale a un centrodestra in forma tutt’altro che smagliante.
Proprio per queste ragioni, nel mese di settembre, gli animatori di “Primarie sicure a Viterbo” saranno di nuovo in campo per continuare con nuove e variegate iniziative il dialogo avviato con i cittadini viterbesi.
I promotori delle primarie per il centrosinistra nella città di Viterbo