![]() Grabiela Maria Grassini |
Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto un articolo apparso in questi ultimi giorni sulla stampa locale in cui Ermanno Barbieri critica Ugo Sposetti, reo di aver dato “una sponda a un parlamentare come la Allegrini, che si ritrova a prendere il suo stipendio senza aver preso i voti, ma perché in un listino di privilegiati”.
Lungi da me l’idea di alimentare ulteriormente l’estivo tormentone, verosimilmente studiato a tavolino e, comunque, stucchevolmente strumentalizzato.
E’, però, quella frase di Barbieri rivolta a Sposetti che mi invita ad intervenire per fare chiarezza sulle norme che disciplinano il nostro sistema elettorale, nell’intento di contribuire a una corretta informazione, libera da qualsiasi condizionamento o preconcetto politico.
Tutti i parlamentari, ripeto tutti, e non solo la Allegrini sono stati eletti con il medesimo sistema elettorale: mi sembra più che ovvio! I loro nomi, individuati dai partiti di appartenenza a livello nazionale, sono stati inseriti in una lista votata dal popolo.
Per quanto riguarda il viterbese, sottolineo una peculiarità: tutti i parlamentari eletti con questo sistema sono coloro che negli anni ed in base all’appartenenza politica hanno dimostrato di avere il massimo consenso sul territorio, Sposetti è stato, tra l’altro, presidente della Provincia di Viterbo, Fioroni è stato sindaco della città, Marini è stato presidente della Provincia e ora eletto sindaco, la Allegrini è stata eletta per ben due volte consigliere regionale, ottenendo preferenze rivolte alla sua persona.
Non c’è che dire: le scelte di Roma per il viterbese hanno rispettato il volere degli elettori.
In questo contesto non comprendo, se non nella sua superficialità e nella sua connotazione di luogo comune, la critica di Barbieri ad Ugo Sposetti.
Gabriela Maria Grassini
Presidente provinciale Alleanza sanità
