Riceviamo e pubblichiamo – La Federazione della sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani) di Viterbo aderisce allo sciopero generale del 6 settembre.
La grave situazione economico sociale in cui versa l’Italia e tutto il sistema produttivo richiederebbe misure ben diverse da quelle prese dal goverono Bossi-Berlusconi, le quali non solo non combattono la speculazione, ma sono manovre recessive che demoliscono lo stato sociale e cancellano i diritti dei lavoratori.
Lo sciopero è solo il primo passo: vi parteciperemo con i nostri contenuti che vanno dalla nazionalizzazione delle banche all’introduzione di una tassa patrimoniale (sulla quale si stanno raccogliendo firme di adesione); dal dimezzamento delle spese militari al dimezzamento degli stipendi delle caste diregenziali pubbliche; dalla restituzione dei finanziamenti pubblici per le aziende che ne hanno beneficiato e che ora delocalizzano e contro la politica dell’Unione europea e della sua banca centrale. Tassare chi ha usufruito dello scudo fiscale e togliere ogni spazio agli evasori.
Un primo passo per continuare il 15 ottobre con la grande manifestazione in tutta europa proposta dagli indignados spagnoli e un invito al pd di scegliere una volta per tutte se continuare con i tatticismi di palazzo, che già hanno contribuito alle molte sconfitte dei lavoratori, o di sostenere invece le lotte della piazza.
Contro un governo che se la prende con i deboli, le vedove e i lavoratori, noi continueremo a lottare contro le banche, i grandi capitali e gli evasori.
Federazione della sinistra Viterbo