– Incontri Gentili dedica una serata alla storia d’Italia, di cui celebra il 150° anniversario dell’unità con un incontro dalla prospettiva femminile. Giovedì sera, 1° settembre alle 21, il cortile del palazzo che ospita la Provincia accoglierà la giornalista e scrittrice rivolese Bruna Bertolo, che sarà intervistata da Pasquale Bottone, ideatore de Il salotto delle 6, per questa occasione inserito nella cartellone voluto dall’amministrazione provinciale. Sarà presente all’incontro e interverrà Maria Antonietta Russo, delegata alle pari opportunità del Comune di Viterbo.
La serata è inserita nel cartellone della Notte Rosa di via Saffi, di cui diventa in questo modo l’anteprima, che per due giorni tingerà al femminile la strada, in onore della santa patrona.
Durante l’incontro sarà presentato il libro “Donne del Risorgimento. Le eroine invisibili dell’unità d’Italia” scritto da Bruna Bertolo, che mette in scena il periodo risorgimentale visto “dalla parte delle donne” e che colpisce fin dalla copertina, con un immagine originale tratta da “Le moniteur des dame set des demoiselles”, del 1863. L’autrice porta in scena una galleria di personaggi femminili che, in modi diversi, hanno contribuito a scrivere pagine qualche volta importanti, qualche volta più marginali, di quel lungo, faticoso, controverso periodo che porto all’unità d’Italia.
Circa quattro anni di lavoro, una ricerca storica minuziosa, una narrazione affascinante e fuori dagli schermi, in cui emergono figure straordinarie che hanno saputo adeguare e trasformare il loro tranquillo quotidiano in una lotta a 360°, mettendo in pericolo le loro esistenze e il loro affetto per un futuro che non poteva offrire certezze.
Accanto a nomi già più noti, come quelli di Anita Garibaldi e di Cristina di Belgioioso, l’autrice presenta il mondo femminile delle umili combattenti, le eroine delle Cinque Giornate di Milano, o le donne che seppero curare i feriti in un’organizzazione ospedaliera spesso affidata quasi esclusivamente al volontariato femminile. Offre uno spazio ampio al ruolo delle giornaliste straniere che raccontarono con i loro articoli le vicende delle lotte risorgimentali, come Margareth Fuller e Jessie White Mario.
La giornalista penetra nei versi delle poetesse risorgimentali, come la grande improvvisatrice Giannina Milli o l’appassionata torinese Giulia Molino Colombini, per raccontarne il valore nella costruzione di un ideale patriottico sempre più saldo e sicuro; si inserisce nel mondo dei salotti, in una società come quella ottocentesca che affidava alla donna sostanzialmente ruoli di moglie e di madre. I salotti rappresentarono una essenziale forma di aggregazione sociale e culturale che cambiò nel corso del secolo, anche in relazione ai fatti storici e alla lenta emancipazione femminile che, complici proprio i salotti, cominciò a fare capolino nei discorsi prima e nelle istituzioni poi.
L’autrice offre insomma una ribalta a protagoniste quasi invisibili, alle quali la Storia ha riservato poche delle sue pagine ufficiali: si avvicina a loro, al di là della dimensione della ricerca storica, con un particolare sguardo di tenerezza.
Questo appuntamento sarà l’occasione per divulgare e raccontare storie di vita e di ideali al femminile dell’Ottocento.