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Mammagialla, servono risposte chiare

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Riceviamo e pubblichiamo – Avrei preferito non intervenire ancora una volta sulla questione dell’emergenza nelle carceri italiane, ma la presenza di un istituto penitenziario in sofferenza sul nostro territorio e, soprattutto, le dimensioni che il problema va assumendo giorno dopo giorno mi spingono a fare alcune considerazioni. Faccio parte di quella schiera di cittadini italiani che crede nello Stato di diritto e nella giustizia “giusta”.

Il carcere, dunque, a mio avviso non deve svolgere solo una legittima e sacrosanta funzione punitiva per quanti si sono macchiati di gravi delitti, ma deve anche portare i detenuti ad una completa riabilitazione facendo sì che, una volta saldato il proprio debito con la giustizia, non tornino a delinquere.

Purtroppo, e le emergenze di questi ultimi periodi lo dimostrano, non sempre il nostro sistema carcerario è in grado di svolgere questa seconda, fondamentale, funzione sociale, non solo a vantaggio dei detenuti ma anche e soprattutto di quegli operatori – dirigenti carcerari, agenti di polizia penitenziaria, personale medico e volontari delle associazioni – che quotidianamente hanno a che fare con situazioni difficilissime da gestire. Ho avuto modo di affrontare queste tematiche anche qualche giorno fa in uno scambio epistolare con l’ex direttore della casa circondariale viterbese di Mammagialla, dottor Pierpaolo D’Andria, destinato di recente ad altro incarico a seguito dell’egregio lavoro svolto nel capoluogo della Tuscia, un lavoro contraddistinto dal garantismo e dall’assoluta tutela dei diritti dei detenuti e del personale dell’istituto penitenziario.

Nella mia lettera di saluto a D’Andria, con cui in questi anni la Provincia di Viterbo ha sempre mantenuto un ottimo rapporto e che ringrazio sentitamente per la proficua e fattiva collaborazione, ho, non senza un pizzico di amarezza, espresso tutte le mie perplessità in ordine al comportamento dei vertici del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, diretto dal dottor Franco Ionta. Anche nel caso dell’avvicendamento di D’Andria con il suo senza dubbio qualificatissimo successore, infatti, il Dipartimento ha optato per una soluzione sicuramente valida ma comunque ancora precaria, senza prevedere neanche questa volta misure idonee ad una sostituzione definitiva ed in linea con le enormi problematiche della casa circondariale di Mammagialla.

Come ho già avuto modo di fare in passato in qualità di deputato eletto nel territorio della Tuscia, oggi che ricopro la carica di presidente della Provincia di Viterbo ho da tempo immemorabile cercato un confronto con il Dap, rimasto inspiegabilmente sordo di fronte alle legittime richieste di amministratori che hanno a cuore l’emergenza di Mammagialla. La scarsa lungimiranza nel prevedere per la casa circondariale della Tuscia una soluzione definitiva e la mancanza di risposte, negli anni, ai miei interventi e alle mie sollecitazioni mostrano che la situazione di Viterbo purtroppo non viene considerata dal Dap con quella dovuta attenzione che le Amministrazioni locali si sarebbero invece attese.

I detenuti sono persone che hanno commesso degli errori, ma che vanno aiutate e sostenute nel loro percorso di riabilitazione all’interno degli istituti penitenziari. Per questo, per salvaguardare i diritti loro, dei cittadini tutti e del territorio che rappresento, non mi è più possibile tollerare una situazione limite che si fa ogni giorno sempre meno sopportabile.

A Mammagialla il Dap deve dare risposte chiare per risolvere il problema della carenza di personale e del sovraffollamento. Come rappresentante della Tuscia sono pronto, come del resto ho già fatto in tutti questi anni di attività politica e amministrativa, a portare di nuovo la questione Mammagialla sul tavolo di tutte le istituzioni competenti: l’emergenza viterbese non può e non deve più essere trattata con l’indifferenza e la scarsa incisività purtroppo riservatele fino ad ora.

Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo


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