![]() Il comune di Viterbo |
– Viterbo città solidale, ma non troppo.
Quando si tratterà di pagare la tassa di solidarietà voluta dal Governo per salvare i conti dello Stato, a meno che nel frattempo non subisca modifiche, saranno quasi 500 i viterbesi chiamati a fare il sacrificio. 496 per l’esattezza. Dalla Tuscia arriverà circa un milione di euro.
Poca cosa rispetto al due miliardi e settecento milioni previsti nel complesso.
La città dei Papi in Italia si piazza 104esima tra i capoluoghi. Dopo Viterbo, soltanto Vibo Valentia, Nuoro, Trapani e Urbino. Quartultima.
I cittadini faranno la loro parte (chi deve), ma al grosso penseranno altri.
Nel Lazio i viterbesi sono quelli cui lo Stato metterà di meno le mani nel portafogli. Ultimi, mentre Roma è settima, Frosinone cinquantesima, Latina settantaduesima, e Roma centoduesima. Segno evidente che a Viterbo la ricchezza che c’è è in mano a pochi fortunati.
A fare i conti è il Sole 24 Ore, partendo dalle dichiarazioni dei redditi 2010. Per il quotidiano economico, Roma e Milano da sole verseranno un quinto delle entrate previste per la nuova imposta.
