– Rischiano una denuncia per procurato allarme i proprietari della barca che ieri mattina ha inviato un mayday a vuoto alla guardia costiera di Montalto di Castro.
Per il momento la procura di Civitavecchia non ha aperto alcuna indagine, né la capitaneria ha inviato agli inquirenti comunicazioni o esposti. Ma se si dovesse risalire al natante e al suo padrone, quest’ultimo potrebbe trovarsi a dover rispondere di procurato allarme.
La richiesta d’aiuto giunta sabato mattina alla guardia costiera di Montalto di Castro rimane, infatti, ancora un mistero. Il mayday dal mare è giunto a mezzogiorno. Ma senza nessuna specifica di dove il natante si trovasse. E soprattutto, senza spiegare il motivo di quell’Sos.
Due i casi: che i passeggeri del natante siano riusciti da soli a risolvere il problema o che si sia trattato dello scherzo di qualche bontempone. Un’ipotesi altamente probabile, visto che le ricerche delle capitanerie di Montalto e Tarquinia (che fanno capo entrambe a Civitavecchia), della protezione civile e dei vigili del fuoco sono andate avanti invano fino alle 20, quando in acqua non c’erano più barche.
In caso di motore in avaria, la guardia costiera avrebbe localizzato in un attimo il natante. Sarebbe bastato seguire la colonna di fumo che si sarebbe levata altissima dalla barca. Ma gli uomini della capitaneria non hanno notato nulla di simile.
