– Il bilancio del BolsenaLago MusicAmbiente Festival, alla sua prima edizione, si chiude con uno straordinario successo di pubblico e di critica.
Alla realizzazione di questa manifestazione, che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Bolsena, hanno collaborato in tanti: oltre a Legambiente, l’associazione Il Dialogo, l’associazione ViviBolsena e quella degli Amici delle ortensie, lo studio Raff-records e l’associazione Punti di Vista. Decisivo è stato il contributo della comunità locale, dal Sindaco alle imprese del territorio, dagli operatori della ristorazione ad un folto gruppo di giovani di Bolsena.
Il Festival ha inteso promuovere la cultura ambientalista e le buone pratiche attraverso il linguaggio universale della musica, dando nello stesso tempo un contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del lago di Bolsena, uno dei laghi italiani che meglio conserva le sue caratteristiche naturali.
Una qualità ambientale che, nonostante alcuni punti critici, è stata confermata anche dalle analisi di Goletta dei laghi, che ha fatto tappa a Bolsena proprio durante lo svolgimento del Festival per dialogare con amministratori e cittadini su proposte concrete per conservare e, là dove è necessario, migliorare la situazione.
Iniziato con l’anteprima del 18 giugno, che ha proposto la Navidad nuestra di Ariel Ramirez interpretata dal soprano Simonetta Chiaretti, il Festival si è sviluppato in crescendo nel mese di luglio con i laboratori di educazione alla vocalità, con il concerto itinerante della Jazz March Band “Tutto d’un fiato-ragtime”, con l’esibizione di Nello Salza in “Musica dal grande schermo”, per concludersi con il grande concerto finale dell’Orchestra sinfonica “Guido D’Arezzo”, del Coro polifonico “S.S. Salvatore” e dell’attore Luca Calvani in veste di voce narrante.
In parallelo con le iniziative musicali, la sezione Ambiente del Festival ha proposto stimolanti laboratori di educazione ambientale per bambini e ragazzi a cura dell’associazione Punti di Vista, che ha presentato anche il progetto Life+ Etruscan sull’uso delle energie rinnovabili per il trasporto extraurbano. Inoltre la collaborazione con l’associazione Vivi Bolsena-Centro commerciale naturale, che negli stessi giorni ha organizzato la mostra mercato dei prodotti agroalimentari di qualità Di Tuscia un po’, ha suggerito di proporre all’attenzione dei ristoratori locali l’idea di inserire nei menu, contrassegnati con un bollino verde, i piatti che provengono dalla filiera corta, vale a dire che utilizzano ingredienti prodotti nel territorio.
«Il Festival – ha detto Pieranna Falasca, coordinatrice provinciale di Legambiente – ha voluto proporre un originale intreccio di musica ed impegno sulle tematiche ambientali, che il pubblico di ogni nazionalità presente in questo periodo a Bolsena ha apprezzato e condiviso».
Anche Simonetta Chiaretti, Direttore artistico del Festival, ha espresso grande soddisfazione: «Per tutto il periodo della manifestazione le vie, le piazze, i luoghi più caratteristici di Bolsena sono stati animati da concerti, laboratori, momenti di incontro e di riflessione ai quali hanno partecipato tantissimi turisti e soprattutto cittadini bolsenesi. Questa partecipazione corale e questa condivisione è il segno che BolsenaLago MusicAmbiente Festival ha saputo esprimere un’esigenza sentita da parte da chi vive e frequenta Bolsena: quella di coniugare qualità e fruibilità delle proposte culturali».
