![]() Uno degli arrestati |
![]() Uno degli arrestati |
![]() Il materiale sequestrato dai carabinieri |
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![]() Le immagini della casa in cui è avvenuta la rapina |
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![]() Il capitano della compagnia di Tuscania Massimo Cuneo |
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![]() Il maresciallo Vittorio Colonna |
![]() Antonino Vicario, comandante del Norm di Tuscania |
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![]() Il bilancino e i soldi sequestrati |
![]() Il materiale sequestrato |
![]() La droga sequestrata dai carabinieri |
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– Pestati con mazze ferrate e rapinati.
Si è conclusa con l’arresto di M.Z. ed S.R., 40enni, originari rispettivamente di Capodimonte e Cellere, la rapina consumata a Ischia di Castro nella mattinata di ieri, intorno alle 4.
“I malviventi – racconta il capitano della compagnia di Tuscania Massimo Cuneo – sono entrati in casa delle due vittime, dopo aver bussato violentemente. Li hanno aggrediti e malmenati con mazze ferrate e stecche da biliardo, alla ricerca di qualcosa da rubare.
Hanno portato via un computer portatile e una piccola soma di denaro – continua Cuneo -, mettendo sotto sopra la casa. Le due vittime, anche loro 40enni, appena si sono riprese hanno allertato i carabinieri di Ischia di Castro, coordinati dal maresciallo Vittorio Colonna, che subito si sono messi sulle tracce dei ladri, insieme ai militari del Norm di Tuscania, guidati da Antonino Vicario.
Le due vittime conoscevano i rapinatori – dice il capitano -, ma, temendo ripercussioni, non hanno subito rivelato la loro identità. Dopo le ricerche, i militari hanno bloccato M.Z ed S.R. a Capodimonte.
Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno sequestrato bastoni e coltelli, probabilmente usati nella rapina. Inoltre – aggiunge – in casa di M.Z. c’erano anche dei grammi di hashish, un bilancino di precisione e dei soldi, probabilmente frutto di spaccio.
Continueremo a indagare sul fatto – conclude Cuneo -, perché non escludiamo che, dietro questa vicenda ci siano debiti in sospeso o questioni legate a un giro di droga”.
M.Z ed S.R. sono adesso sono nel carcere di Mammagialla e dovranno rispondere di rapina aggravata. Le vittime, invece, subito ricoverate al pronto soccorso di Pitigliano hanno riportato ferite guaribili in venti giorni.





















