– Continuano gli incontri tra la Riserva Naturale Lago di Vico e rappresentanti di categorie di operatori presenti nell’area protetta, intese a valorizzare il territorio salvaguardando i particolari equilibri naturali per conservare le inestimabili emergenze ambientali presenti.
Circa un terzo della superficie protetta è interessato dalle coltivazioni agricole, che da sempre sono state determinanti nell’economia soprattutto del paese di Caprarola, ma che ovviamente, come altre attività antropiche, hanno un’incidenza sull’ambiente dove si praticano.
E’ stato pertanto ritenuto fondamentale affrontare la discussione con soggetti che di certo sono tra i principali referenti del mondo agricolo della Valle di Vico.
Presso la sede della Riserva ha avuto luogo un incontro, ritenuto molto proficuo da tutti i partecipanti, a cui erano presenti il Commissario Straordinario Maurizio Tofani, il Direttore Felice Simmi e il referente Angelo Belli per la Riserva Naturale; l’assessore all’agricoltura di Caprarola Roberto Ricci; il presidente Pompeo Mascagna e l’Agronomo Benedetto Valentini per l’Assofrutti e Andrea Pedica per la Coldiretti.
Si è convenuto di mettere da subito in campo azioni concrete a partire dai soggetti partecipanti, ma che potranno senz’altro inserirsi od affiancare altre iniziative intraprese ad altri livelli ed a cui qualsiasi altro soggetto interessato potrà portare il proprio contributo.
La prima azione, che sarà avviata con il coinvolgimento di tutti gli enti ed istituzioni operanti sul territorio, consiste nella realizzazione di campi sperimentali di opportuna estensione nei noccioleti della Riserva Naturale dove praticare metodi di agricoltura biologica da confrontare con noccioleti ad agricoltura tradizionale.
Gli “sperimentatori” saranno in questo caso direttamente gli agricoltori della zona che potranno verificare di prima mano gli effetti di queste tecniche ed eventualmente esportarle in altri terreni.
E’ un’azione, questa, che porterà ad avere dati apprezzabili nel lasso di alcuni anni e per la quale, oltre alla Riserva Naturale, anche l’Assofrutti ha manifestato la disponibilità a dare il proprio contributo.
In attesa di avere risultati certi sulla pratica biologica sarà messa in campo dalla prossima stagione un’altra azione concreta.
In tutto il comprensorio del Pantanello, estremamente frazionato nella proprietà, sulla base di opportuni rilievi agronomici verranno fissati calendari di intervento antiparassitari.
Al più presto verranno studiate le modalità per favorire la gestione dei trattamenti da parte possibilmente di un unico soggetto.
Tale azione porterebbe ad un risultato di certo superiore in termini di efficacia antiparassitaria e al contempo ridurrebbe notevolmente le quantità di prodotti utilizzati con una ricaduta positiva nella salvaguardia dell’ambiente naturale.
I soggetti presenti all’incontro in Riserva, si sono impegnati a stilare un protocollo di intesa per fissare tempi, modalità e competenze e al fine di recepire indicazioni e suggerimenti, il tutto sarà preventivamente presentato in un incontro pubblico con gli agricoltori.
Maurizio Tofani