– “Sono ormai quattro anni che i cittadini della frazione di San Michele in Teverina, in zona via Falceti, nel comune di Civitella D’Agliano, denunciano i gravi rischi a cui è sottoposta la comunità locale, a causa del pericolo incombente di frane lungo tutto il costone su cui poggia l’intero paese. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza idrogeologica, che dal 2007 resta ignorata nonostante rappresenti una minaccia alla sicurezza delle persone che risiedono nel territorio.
Per questo motivo parteciperò domani, alle ore 17.30, presso i giardini pubblici di San Michele in Teverina, alla prima assemblea pubblica indetta dal neo Comitato per la difese delle antiche terre di San Michele, che darà ufficialmente il via a una lunga serie di azioni di protesta ”. E’ quanto afferma il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi che denuncia “l’atteggiamento irresponsabile assunto dalle istituzioni” e “l’indecente rimpallo di responsabilità rispetto a una vicenda così urgente”.
“E’ trascorso un anno esatto – continua Peduzzi – dal giorno in cui, come capogruppo alla Regione Lazio, inviai un lettera urgente alla Presidenza della Giunta regionale del Lazio, al Dipartimento Territorio Regione Lazio, alla Direzione regionale Infrastrutture, all’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo e all’Area Genio Civile di Viterbo, per sollecitare l’avvio dei lavori di consolidamento della rupe. A tale richiesta non solo non è stata data alcuna risposta ma la situazione nel frattempo è peggiorata e con le piogge del prossimo inverno si rischia il disastro”.
“Già in passato i pericoli incombenti sull’intera cittadinanza – continua Peduzzi – spinsero prima il Comune di Civitella a richiedere un intervento da parte della Presidenza del Consiglio con procedura 8 per mille per le calamità naturali e poi a sollecitare l’intervento della Regione per un finanziamento finalizzato al consolidamento della Rupe di nord-est dell’abitato della Frazione di San Michele. Entrambe le richieste sono cadute nel vuoto”.
“Ritengo per questo irresponsabile l’atteggiamento della Regione Lazio e degli enti locali, la cui noncuranza rischia di avere effetti disastrosi sull’intera collettività. E’doveroso che le istituzioni attivino tutti i provvedimenti atti a prevenire e a scongiurare un possibile e annunciato evento disastroso. Dal canto nostro – conclude Peduzzi – continueremo a mobilitarci al fianco del Comitato con tutti gli strumenti a nostra disposizione, fino a quando non verrà dato seguito alle richieste dei cittadini”.