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(e.s.) – Alberghi che non si riempono, soggiorni brevi, vacanze mordi e fuggi. Una stagione turistica, che non fa scintille, come era prevedibile.
La crisi economica si fa sentire, anche nella Tuscia, e stando alle parole di albergatori e operatori turistici quest’anno “si lavoricchia”. Come a dire, il clienti ci sono, non si rischiano grosse perdite, ma di certo non è una stagione fortunata.
Le strutture della zona del lago di Bolsena stentano a fare il pienone. Sembra andare meglio, invece, sulla costa, dove gli alberghi, quando si riempono, è grazie agli stranieri, come spiega Laura Fabiani, receptionist dell’hotel San Marco di Tarquinia.
“In questa settimana l’albergo è pieno. La metà sono turisti stranieri – spiega Laura -. Anche nella settimana di Ferragosto, che di solito è presa d’assalto dagli italiani”.
Una situazione simile è descritta da Sandra Zuccheroni, moglie di uno dei titolari dell’Hotel Eden di Bolsena.
“Il nostro albergo è quasi pieno. Abbiamo sia stranieri, per la maggioranza belgi e olandesi, sia italiani, per la precisione romani. Ma com’era prevedibile non è una stagione entusiasmante. Si lavoricchia”.
Ancora più cauta Patrizia Grassi, titolare del bed and breakfast Il sogno nel cassetto, a Tarquinia.
“Non voglio lamentarmi. Ho aperto da giugno e sono da poco nel circuito turistico. Questo è un periodo difficile, i clienti arrivano ma non si riesce a riempire. E poi sono tanti quelli che disdicono la prenotazione.
Funzione molto il last minute – aggiunge Patrizia – specialmente per due o al massimo tre giorni. Il problema è che Tarquinia è vuota. Non c’è gente, non c’è turismo. E’ una lamentala generale. Sicuramente la situazione è legata alla crisi economica che coinvolge tutti, ma se a questo sommiamo anche scarsi investimenti nel settore turistico, si blocca tutto”.
Una stagione che se non sarà un flop, lo si dovrà agli stranieri, in maggiornza olandesi, come spiegano gli operatori del settore.
Stefania Sabatini, della Tenuta Saracone di Montalto di Castro, conferma questa tendenza.
“Ferragosto – spiega – è la settimana degli italiani, ma abbiamo avuto stranieri, quasi tutti olandesi, distribuiti su tutta la stagione. In genere quest’anno si tratta di soggiorni brevi, e di tante persone che sono di passaggio e si fermano uno o due giorni.
E’ evidente: la crisi c’è e si sente. Anche Montalto non è piena di gente come gli altri anni. Spesso, la sera, i locali del lungomare sono semivuoti”.



