Riceviamo e pubblichiamo – Nella sera del 27 agosto è venuto a mancare, per un malore improvviso, Romolo Alecci.
Figura insigne di studioso e di educatore il professor Romolo Alecci ha prodotto articoli e pubblicazioni di carattere filosofico e di ricerca storica. In particolare numerosi sono i saggi dedicati ai personaggi della storia vetrallese e ai monumenti della città.
Ma il professore ha insegnato anche, a lungo, nelle scuole vetrallesi lasciando, tra tutti gli alunni e i colleghi, un ricordo di docente preparato, scrupoloso e attento alle intelligenze dei giovani allievi.
Noi vogliamo ricordarlo per il suo rigore morale, per la sua correttezza ed onestà, per la sua partecipazione alla vita culturale della nostra città. Negli ultimi anni, pur essendo in pensione, è sempre stato presente, insieme all’inseparabile moglie Carmela, alle attività culturali organizzate dalla scuola, offrendo consigli preziosi, suggerimenti, idee e propositi per nuovi progetti.
Dietro il sorriso bonario si celava un’intelligenza acuta e disincantata sul mondo d’oggi, con uno sguardo sempre aperto verso il futuro e la speranza.
Vogliamo ricordarlo e ringraziarlo come maestro, come colui che indicava la strada da seguire, senza nascondere le difficoltà, ma avendo ben chiara la distinzione fra bene e male e, soprattutto, essendo esempio, con il suo comportamento, per le generazioni presenti e future.
Alla fine degli anni Settanta ha lasciato l’insegnamento, dopo tanti anni di servizio, per dedicarsi ai suoi studi preferiti: la filosofia, la storia; ma la sua lezione non è terminata e la luminosità del suo insegnamento è sempre vivo nella comunità scolastica di tutti i vetrallesi. E il suo esempio e il suo pensiero restano, come avrebbe detto il filosofo Giovanni Gentile, “al di sopra di tutte le stelle che sorgono e tramontano”.
Roberto Santoni
Dirigente scolastico