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Un suggestivo Mozart…

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Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

Il pubblico al concerto

Il pubblico al concerto

La violinista Hayne Kim

La violinista Hayne Kim

Un'immagine del concerto

La violinista Hayne KimL'orchestra

– Metti, una sera dopo cena, un cortile all’aperto e un’orchestra.

Ecco fatto il concerto di Ferragosto del Tuscia operafestival (gallery).

Una serata emozionante, intima e suggestiva. Una performance interamente dedicata a Mozart che ha chiuso la quinta edizione della manifestazione culturale che dall’otto luglio ha animato il centro storico di Viterbo con eventi di alto livello.

Una stagione densa di appuntamenti e artisticamente contaminata in cui hanno trovato spazio tutte le forme di espressione: dalla musica, protagonista indiscussa, alla danza, passando per la fotografia.

Sono state confermate alcune presenze dello scorso anno come quella del pianista Stefano Bollani e di Raffaele Paganini: garanzie di qualità.

Ma si è saputo anche rischiare e mettersi in gioco come con l’esibizione del comico romano Antonio Giuliani, che, fuori dai suoi schemi tradizionali, ha fatto da voce narrante nel Flauto Magico di Mozart oppure con il recital del baritono Bruno Praticò.

Il folto pubblico di ieri sera è stato letteralmente calato all’interno di un anfiteatro ricavato nel giardino di Palazzo dei Priori. Gli spettatori abbracciavano da ogni lato l’orchestra sinfonica diretta dal maestro Stefano Vignati.

I giovani musicisti del progetto formazione “Prove d’orchestra”, accompagnando la violinista giapponese Hayne Kim, hanno dato il via al concerto. Lei, una piccola ragazza avvolta in un lungo abito nero, con sicurezza, ha eseguito diversi brani, suonando spesso a occhi chiusi completamente immersa nell’atmosfera.

Dopo la prima parte, in cui è stato eseguito il Concerto in Sol maggiore per violino e orchestra, che ha alternato momenti di grande energia ad altri più cantabili e commoventi, si è arrivati alla seconda: la sinfonia Haffner, eseguita esclusivamente dall’orchestra. Tra ritmi più allegri hanno trovato spazio quelli più intimi e suadenti, fino al vortice della rapida parte finale che ha fatto scattare il lungo applauso del pubblico.

Battute di mani che sono andate avanti fino al bis. Il maestro Vignati ha, dunque, concesso agli spettatori un ultimo brano, alla fine del quale c’è anche chi, timidamente, ne ha chiesto un altro.

Il maestro ha però ringraziato la sua orchestra e il pubblico, salutandolo con un inchino. Un semplice arrivederci alla prossima stagione.

“A parte il freddo – ha affermato sorridendo il maestro Vignati a fine concerto – sono molto soddisfatto di questa stagione. E’ stata un punto di svolta, perché, riducendo risorse economiche e umane, siamo riusciti a fare comunque qualcosa di bello e divertente. E lo ha dimostrato la risposta del pubblico che ci ha seguito sempre più numeroso.

Ho apprezzato molto i concerti a palazzo dei Priori in cui ho potuto dirigere un’orchestra di giovani elementi e ho potuto osservare da vicino la passione che hanno messo nell’eseguire i brani scelti.

E’ bello offrire a questi talenti l’opportunità di mettere in pratica quello che più amano fare – ha detto il maestro con un pizzico di orgoglio, annunciando poi una novità -. Il prossimo anno vorrei intitolare il festival “Agosto giovani” e dedicarlo proprio ai ragazzi. Mi piacerebbe continuare a farlo nel cortile di palazzo dei Priori e portarlo avanti per tutto il mese. E’ un’idea, vedremo come svilupparla”.


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