Riceviamo e pubblichiamo – Da recenti notizie giornalistiche, apprendiamo che sarebbe pronta una delibera della Regione Lazio con la quale si dispone quasi il raddoppio dello stipendio ai dirigenti del consiglio che, in barba ai “tagli e sacrifici per tutti”, passerebbero da 4.500 a 7.500 euro netti al mese, a quanto pare come “contentino” per sopire le proteste originate dall’abusata assunzione di dirigenti esterni nell’organico regionale, reclutamento oltremodo ingiustificato e sproporzionato rispetto alle reali esigenze istituzionali.
Autore di questa azzardata proposta, sembra sia stato il segretario generale del consiglio regionale ma, ancora più grave, è stata l’affermazione del vicepresidente Bruno Astorre che, candidamente, si è destreggiato in una motivazione da definirsi perlomeno indisponente se rapportata all’attuale contesto che vede in forte affanno la pubblica amministrazione, pesantemente ridimensionata nella “forza lavoro” e nelle “risorse economiche” necessarie per il buon funzionamento dei servizi.
Presidente Polverini, cercare di legittimare tale inammissibile esagerazione stipendiale perché “c’è una carenza dei dirigenti in pianta organica e, da ciò, deriva un aumento del carico di lavoro sugli altri”, assume contorni paradossali in quanto, solo per citare un esempio, negli ospedali della nostra Provincia, la carenza di infermieri e di altri operatori sanitari, impone logoranti turni di servizio che prevedono anche lavoro straordinario, il più delle volte nemmeno retribuito.
Il nostro auspicio, presidente, e speriamo anche di altre OO.SS., resta quello che i partiti politici e la sua giunta, si astengano dal votare il forte “incremento retributivo” ai manager regionali; si astengano dal voler imporre un gesto così clamoroso e disonesto nei confronti della stragrande maggioranza dei cittadini che, chiamati a fronteggiare una grave crisi internazionale, si vedono inibiti i loro salari e i loro diritti, a fronte di una moltiplicazione di attività e di responsabilità derivanti dal blocco delle assunzioni nei vari servizi della pubblica amministrazione.
Fials Viterbo
Segretario provinciale Vittorio Ricci