![]() Il palazzo papale |
– Vacanze si, ma più brevi e comunque con l’occhio attento al prezzo più conveniente e si taglia in spiaggia come al ristorante.
A vacanze estive in pieno svolgimento il vento della crisi si fa sentire sui bilanci famigliari e conseguentemente sul fatturato delle imprese turistiche.
Giugno e luglio sono stati mesi in “chiaro scuro” e non solo per l’inclemenza del tempo.
Bene le città d’arte, tiene il turismo balneare soprattutto dove vengono proposti pacchetti settimanali tutto compreso,benino le terme specialmente quelle che propongono offerte innovative e servizi più moderni a partire dai centri benessere.
Turisti stranieri a macchia di leopardo nella nostra penisola con la complicità di viaggi aerei low coast. Europei ma anche brasiliani e canadesi affollano Roma ma anche Firenze e Venezia.
Le mete turistiche del sud “soffrono “ i soliti mali: la difficoltà a raggiungerle e la mancanza di aereoporti di vicinato.
Ma vacanzieri Italiani e stranieri hanno ormai da tempo un punto in comune: il risparmio è diventato un ordine: si va a caccia di prezzi più bassi per partire (il fai da te ormai intorno al 40%internet la fa da padrone), per soggiornare, per gustare la gastronomia locale e divertirsi.
Agosto comunque resta il mese più gettonato con il 52% dei vacanzieri anche se c’è da dire che negli ultimi 5 anni ha perso circa il 20% degli instancabili e questo la dice lunga sul bilancio delle aziende come mese decisivo delle vacanze.
In tal senso si segnala da parte delle strutture ricettive e turistiche disponibilità di posti fino sotto ferragosto.
Questo in sostanza il sondaggio effettuato fino a tutto luglio da Swg per conto Confesercenti dichiara Vincenzo Peparello Responsabile d’area turismo regionale della Confesercenti nazionale presidente di Viterbo.
Il sondaggio tutto sommato non si discosta molto da quello effettuato all’inizio della stagione sempre da Swg/Confesercenti.
La crisi che ha colpito il reddito delle famiglie a livello internazionale è la causa maggiore della contreazione di acquisto di ferie.
E perché non rinuncia diminuiscono i giorni di permanenza e spesa.
La situazione nel Lazio e nella tuscia continua il responsabile Reg.le del turismo Confesercenti è un pò migliore.
Si potrebbe dire che le presenze tengono naturalmente Roma fa la differenze su tutto il resto del Lazio dove quest’anno e anche in questo periodo si registrano aumenti di stranieri quali Europei, Canadesi, Russi e Brasiliani.
Infatti le località che ospitano anche nelle province del lazio più componente straniere possono contare su una permanenza maggiore di quella Italiana e ciò determina spesso anche un recupero sugli arrivi. Il pendolarismo per le località balneari dal sud pontino al nord del Lazio con Tarquinia e Montalto è diventata una costante. Va bene il sabato e la domenica si lavora poco negli altri giorni penalizzanti anche gli stabilimenti balneari.
Le città d’arte cosiddette minori vengono visitate fono a quando soprattutto in questo periodo sono contenitori di eccellenza per eventi culturali – musicali ecc. un dato positivo che si riscontra un po in tutta la Regione che il turismo enogastronomico è in crescita stante anche il grosso patrimonio delle produzioni agroalimentari di qualità e gli investimenti fatti negli ultimi anni dai privati nel settore.
Ma non bisogna abbassare la guardia continua Peparello perché la crisi delle famiglie, il maltempo non sono le sole cause di perdita di quote di mercato del belpaese su altre nazioni nostre concorrenti serve uno sforzo di tutti a partire dal Governo per ridare slancio e competitività al Nostro territorio e alle nostre imprese che investono tutti i giorni per rimanere competitive.
In provincia di Viterbo la strada intrapresa del partenariato pubblico privato rispetto alla organizzazione di borse del turismo e work shop quali Visituscia Buy Lazio- borsa del turismo sociale e associato sta dando i propri frutti molti tour operators invitati a queste manifestazioni hanno messo nella loro programmazione la tuscia e soprattutto il turismo enogastronomico.
Ora gli addetti ai lavori sperano nel pienone di ferragosto e nel bel tempo che potrebbe allungare di qualche giorno fino a settembre la presenza di turisti nelle spiagge e nel territorio della nostra regione. In attesa che con la ripresa delle attività governative vengano fissati incontri con tutti gli attori principali del settore per una rinnovata collaborazione su un progetto condiviso che ridia slancio e competitività al territorio e alle imprese.
