![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
(g.f.) – Le date del consiglio provinciale ci sono. Il nome del nuovo presidente del consiglio, ancora no.
Riuscirà il Pdl a palazzo Gentili a trovare il bandolo della matassa entro il 29 settembre? Al momento sembra un’impresa ardua. La rosa dei possibili candidati alla successione di Piero Camilli non si sfoltisce. Meroi vorrebbe Bruni, i quarantenni Fracassini e il Pdl zona Equitani, Staccini.
Niente di nuovo sotto il sole. Lo stesso presidente della Provincia, alla domanda se c’è l’accordo sul nome del presidente del consiglio, non fa previsioni, ma una promessa:
“Se non c’è l’accordo si va tutti a casa”. Anzitempo. “Non ho nessuna intenzione di perdere 24 ore per problemi che non siano la soluzione delle difficoltà che stanno attraversando a Canepina, una priorità.
Quindi la necessità in un ente che si sta per sciogliere, non so con quali tempi, di mettere sul mercato beni da dismettere, che non siano di carattere istituzionale, per fare cassa e mettere risorse sul territorio. Sia in termini di vendita immobiliare che d’investimenti.
Preferisco evitare che beni di proprietà dell’amministrazione provinciale siano lasciati a società pubbliche o pseudo tali, che poi se li vanno a vendere. I valori di questi beni devono rimanere sul territorio”.
Tutto si fa, ma serve un presidente del consiglio. “Ci sono cose importanti e fondamentali da portare avanti – continua Meroi tra queste certamente anche la nomina del successore di Camilli, in un quadro d’accordo politico.
Se la politica è responsabile va avanti, se la politica dimostra irresponsabilità, la politica chiude”.
