Riceviamo e pubblichiamo – A pochi mesi dal grande successo del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento, la popolazione italiana è chiamata nuovamente a dare il proprio contributo civico contro l’ennesimo scandalo compiuto dal mondo della politica.
Stiamo parlando della legge elettorale ideata dal ministro Calderoli nel 2005 e definita dallo stesso una “porcata”.
I punti più contestati di questa legge sono due: le liste bloccate, ossia l’impossibilità da parte dell’elettore di poter scegliere il proprio candidato; il premio di maggioranza alla Camera, ossia il diritto di un partito, con la maggioranza relativa, ad avere la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei deputati.
Entrambi i punti sono estremamente dannosi per la vita democratica del nostro paese: infatti i partiti attualmente impongono ai propri elettori i candidati impedendo al singolo cittadino di poter scegliere liberamente chi votare. Il nostro è un Parlamento composto in gran parte da persone sconosciute e che i cittadini non hanno eletto.
Il naturale processo democratico si blocca anche nel momento in cui un partito, che sta ben al di sotto del 50% dei consensi, riesce ad ottenere, grazie al premio di maggioranza, il 55% dei seggi alla Camera dei deputati.
La sovranità popolare è stata letteralmente scippata della possibilità di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento: il divario tra il cittadino e la politica si è accentuato in maniera irreversibile e l’unico modo per poter rendere lo scettro del potere alla popolazione italiana, è quello di cancellare questa terribile legge elettorale attraverso un referendum abrogativo.
I comitati hanno bisogno di raccogliere più di 500 mila firme al fine di poter indire il referendum. Ad oggi sono state raccolte più di 400 mila, ma i termini della raccolta sono fissati per il 30 settembre.
Sinistra ecologia e libertà, Partito democratico, Democratici davvero e Giovani democratici hanno deciso di indire un banchetto firme a Bolsena in piazza Matteotti nelle giornate di sabato 24 settembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 settembre dalle 10 alle 13. Tutti coloro i quali hanno intenzione di firmare in altri giorni, possono farlo in Comune dove sono depositati i moduli per la raccolta firme fino al 30 settembre.
L’importanza di questo referendum è fondamentale: riprendiamoci in mano la possibilità di eleggere i propri candidati e blocchiamo definitivamente questi squallidi giochi di potere compiuti dai nostri politici.
Lucio Cipollari, circolo di Sinistra ecologia e libertà Bolsena